131703829 24ab1cd5 7611 466b 8317 5803e8a05970

Bruxelles, i leader Ue si confrontano su Covid e clima. Bilaterale Draghi-Macron

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

131703829 24ab1cd5 7611 466b 8317 5803e8a05970

BRUXELLES – Dopo la giornata di ieri concentrata sul caso Bielorussia e sull’intervento di Mario Draghi che ha riposto sul tappeto l’emergenza migranti, oggi il Consiglio europeo si concentrerà in particolare sulle misure da adottare contro la pandemia Covid (via libera al pass per muoversi liberamente da metà giugno dentro i confini dell’Unione e consegna di una quota di vaccini ai Paesi più deboli)  e soprattutto sul dossier “Cambiamento climatico”.

Bielorussia, scattano le sanzioni Ue: le compagnie aeree evitano lo spazio aereo

Scontro sul Green Deal europeo

La Commissione europea infatti il prossimo luglio presenterà il pacchetto di proposte per abbattere le emissioni di gas serra. È il Green Deal europeo che ha l’obiettivo di ridurre di almeno il 55 per cento questo tipo di inquinamento entro il 2030 per poi arrivare all’impatto zero entro i prossimi trenta anni.

Le sanzioni europee contro Lukashenko per il blogger rapito

Su questo però, lo scontro dentro l’Ue è accesissimo. Non si mettono tanto in discussione gli obiettivi di fondo quanto le modalità con cui arrivarci. In particolare i Paesi dell’Est europeo, più indietro nelle misure antinquinamento, reclamano un sostegno per raggiungere quei traguardi. Sostanzialmente chiedono soldi per gestire la fase di transizione.

Concordare un documento finale su questo punto, quindi, non sarà facile. Ma chiudere il Consiglio senza una punto di mediazione non solo risulterebbe un grave insuccesso, ma complicherebbe in maniera radicale il progetto all’esame della Commissione.

La svolta di Draghi: subito un sistema Ue per gestire i migranti

Bilaterale Draghi-Macron

Prima che si aprisse la riunione si è svolto un incontro bilaterale tra il premier italiano Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron. L’emergenza migranti e la connessa situazione in Africa è stato il cuore del colloquio. Entrambi hanno concordato sulla necessità che l’Ue abbia un ruolo più incisivo nel continente africano. Ieri, appunto, il premier italiano ha introdotto il tema.

Ma non si è svolto un vero e proprio dibattito. Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo, ha confermato che se ne riparlerà ad un prossimo incontro. Senza, però, specificare se sarà l’appuntamento di fine giugno o addirittura più avanti. Ipotesi che porrebbe di nuovo l’Europa in una situazione di stallo su questo terreno.  



Go to Source