Btp Futura quel rendimento da decennale ma il titolo e a otto anni che piace agli operatori

Btp Futura, quel rendimento da decennale (ma il titolo è a otto anni) che piace agli operatori

La Republica News
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MILANO – La seconda giornata di collocamento del secondo Btp Futura si è chiusa con 1,4 miliardi di ordini, in fisiologico rallentamento dopo i 2,5 miliardi di domanda da parte degli investitori nella sessione inaugurale. Si tratta del secondo titolo anti-Covid lanciato dal Tesoro appositamente per le tasche dei risparmiatori “retail”, dopo l’esperienza di inizio luglio che si chiuse poco sopra la soglia dei 6 miliardi.La nuova emissione è stata accolta dagli addetti ai lavori con commenti improntati a sottolineare la maggior “generosità” di via XX Settembre rispetto al titolo estivo. La prima differenza che balza agli occhi tra le due emissioni è la durata: in questo caso è in vendita un Buono a otto anni, mentre nel primo caso la scadenza era di dieci anni. Considerando che il pubblico di riferimento è avvezzo a mantenere l’investimento fino al rimborso, accorciarne la vita è una mano tesa verso le famiglie che devono così impegnare il proprio capitale per un orizzonte di tempo più breve.
Ma è stato soprattutto il mix di cedole minime – fissate venerdì – e premio fedeltà a convincere gli osservatori. Sul primo fronte, è stata confermata la struttura step-up che prevede un incremento della remunerazione con il passare del tempo, mettendo al sicuro teoricamente da ribassi del prezzo. Le cedole minime sono state fissate venerdì: 0,35% per i primi tre anni, 0,6% dal quarto al sesto e 1% per gli ultimi due. Per quanto riguarda invece il premio fedeltà, per chi porterà il titolo a scadenza è prevista una percentuale di extra-remunerazione in base al tasso medio di crescita del Pil nominale durante la vita del titolo. Il livello minimo garantito è dell’1%, quello massimo del 3%.Emilio Barucci e Daniele Marazzina del dipartimento di Finanza del Politecnico di Milano hanno fatto i conti in tasca ai potenziali risparmiatori, per vedere quanto il Btp Futura li possa premiare rispetto alle alternative di mercato. Sul potenziale premio fedeltà hanno una stima conservativa: considerando l’andamento storico del Pil, dicono che c’è il 74% delle possibilità che la variazione media annua sia inferiore all’1%. Per assenza di dati consolidati, però, non considerano l’effetto-Covid. Che paradossalmente dovrebbe dare una mano ai risparmiatori: considerando la probabile caduta del Prodotto interno lordo del 9% quest’anno, gli anni a venire dovrebbero esser di forte rimbalzo e quindi livellare al rialzo il premio fedeltà.Fatta questa precisazione, la simulazione si basa sui dati di mercato del 5 novembre e prezza il Btp Futura a 102,43 in caso di un premio fedeltà minimo dell’1%. L’investitore, che acquista a 100, si trova dunque a comprare a sconto rispetto al valore effettivo. Il rendiemento del titolo è dunque dello 0,73%, sale allo 0,85% ipotizzando un premio fedeltà a fine vita del 2% e arriva allo 0,97% per una variazione del 3%.Se si prendesse anche solo l’ipotesi di rendimento in coincidenza del premio minimo all’1%, quello espresso a fine corsa dal nuovo Btp Futura sarebbe migliore degli omologhi otto anni sul mercato (poco sopra lo 0,5%) e in linea con quel che oggi offrono sul mercato i Btp decennali, che si collocano allo 0,72 per cento.Un valore, per altro, impennatosi durante la seduta di lunedì di Borsa – e poi stabilizzatosi in quella di martedì – caratterizzata dall’annuncio di Pfizer sulla possibilità di raggiungere un vaccino anti-Covid, che ha fatto alzare tutta la curva dei rendimenti dei titoli governativi (anche al Bund è successo, tanto che lo spread è rimasto costante). In mattinata, per intendersi, il decennale italiano aveva toccato il minimo storico sotto 0,6%. A fine giornata il rendimento era volato appunto sopra lo 0,7%.Insomma, il vaccino rende meno attraente il Btp Futura rispetto a quanto avviene sul mercato. Il Tesoro potrebbe in linea teorica modificare al termine dell’emissione le cedole definitive (ad esclusione della prima), a seconda del vento che tira. Vista la “generosità” di base, l’indicazione che giunge dalle sale operative è che per il momento non basta lo scossone registrato oggi per metter mano alle cedole. Resta da capire cosa accadrà nella restante parte della settimana.


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