Btp Italia, successo del Tesoro sospinto dal retail: dai piccoli risparmiatori ordini per 7,3 miliardi su 12 complessivi

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MILANO – La diciottesima edizione del Btp Italia si è chiusa con quasi 12 miliardi di euro di raccolta, soprattutto spinta dal settore dei piccoli risparmiatori che ne hanno sottoscritti 7,28 miliardi di euro. Con la parte degli investitori istituzionali, nell’ultima giornata di collocamento di giovedì, se ne sono aggiunti 4,71 miliardi.

La soddisfazione di Giorgetti e Meloni

Dati che hanno fatto uscire allo scoperto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che si è detto “orgoglioso del successo” del titolo indicizzato all’inflazione. “Sono particolarmente soddisfatto anche perché, al di là delle cifre riusciamo ad attrarre sempre più investimenti da parte delle famiglie che evidentemente si fidano della proposta dello stato a difesa del risparmio privato contro l’inflazione”. A dimostrazione, aggiunge, “che abbiamo scelto la strada giusta”. Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a sera su Facebook ha rivendicato il “grande segnale di fiducia verso le politiche del governo”.

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Risparmiatori retail convinti

“Il numero di contratti sottoscritti”, ha commentato il Tesoro, è stato “uno dei più elevati mai registrati” denotando “una significativa partecipazione da parte dei risparmiatori retail”. E non solo dei facoltosi clienti del private banking ma anche dei ‘piccoli’ risparmiatori: il 67% degli ordini sono stati inferiori a 20 mila euro, il 91% ai 50 mila euro, con 72 ordini su 100 arrivati da investitori individuali a fronte dei 28 del mondo ‘private’. Il titolo è stato acquistato da 255.753 risparmiatori: si tratta della seconda partecipazioni retail più alta in assoluto, alle spalle dell’emissione record del 2020, destinata a finanziare le misure di contrasto al Covid.

Il titolo che difende dall’inflazione

La raccolta complessiva fa di questa edizione la sesta migliore di sempre. Arriva d’altra parte in un momento particolarmente delicato per le famiglie, che con i dati di ottobre hanno visto viaggiare l’inflazione (+11,8%, top dal 1984) a livelli ancora elevatissimi. Il meccanismo del titolo prevede come di consueto l’ancoraggio all’inflazione, grazie a una rivalutazione semestrale del capitale sulla base dell’indice dei prezzi al consumo (Foi, senza tabacchi). La durata prevista è di sei anni, con il cosiddetto “premio fedeltà” che remunera con un ulteriore 0,8% del capitale investito chi tiene il titolo fino a scadenza. La cedola, anch’essa pagata su base semestrale, è stata fissata all’1,6%, confermando – alla luce del buon andamento del collocamento – il minimo garantito.

Per il Mef è un risultato “pienamente in linea con la strategia del Tesoro degli ultimi anni, finalizzata alla crescita della quota dei risparmiatori retail, in un’ottica di ampliamento e diversificazione della base degli investitori”.

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Il giudizio dei mercati

Concordi anche gli operatori del mercato nel riconoscere l’importanza del risultato. Marco Lattuada, head of investment banking & structured finance della divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che l’emissione “rappresenta un grandissimo successo per il Tesoro”. Segnalando che si tratta della maggiore emissioni tra le sessioni autunnali di collocamento, rimarca “la consueta prevalenza degli investitori retail (il 61% del totale della domanda) che hanno partecipato in maniera particolarmente diffusa (oltre 255.000 ordini). Con questa emissione il Tesoro conferma la solidità del canale diretto di offerta di bond al retail e la fidelizzazione di questa categoria di investitori, a cui viene offerto un prodotto in grado di proteggere il valore reale dei risparmi nell’attuale scenario inflazionistico”. La raccolta è stata “superiore alle attese degli operatori” che scommettevano su un “range di 8-10 miliardi” e rappresenta “un importante passo avanti” per il conseguimento dei target di funding 2022 del Tesoro nel 2022″, ha rilevato invece Filippo Mormando, Eu macro & sovereign strategist di Bbva. Secondo cui il valore medio degli ordini, circa 28 mila euro, dimostra “l’ampia partecipazione” dei piccoli risparmiatori, propensi a investire di più per difendersi dall’inflazione. Un esercito di ex ‘Bot people’ che sarà certamente d’aiuto l’anno prossimo, quando scatterà il quantitative tightening della Bce. Un argomento rimesso venerdì sul tavolo dalla presidente Christine Lagarde, per la quale con l’economia dell’area euro entrata in una nuova fase di alta inflazione, “è opportuno che il bilancio, in modo misurato e prevedibile, sia normalizzato”.

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