Bucha, le foto dal satellite che smentiscono i russi

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Quelle piccole macchie scure, sull’asfalto, sono cadaveri di civili ucraini. Sono i corpi senza vita rinvenuti sulle strade di Bucha, vicino a Kiev, dopo che l’esercito russo ha abbandonato la cittadina. Il governo russo è certo che il massacro sia avvenuto dopo il 30 marzo, la data ufficiale in cui il suo esercito ha lasciato Bucha. Ma le immagini satellitari diffuse da Reuters sembrano affermare il contrario: in questi scatti risalenti al 19 marzo, effettuati dai satelliti appartenenti alla Maxar Technologies, si possono vedere diversi cadaveri già in strada. Sono almeno tre quelli che compaiono sulla strada Yablunka, quella resa tristemente nota da alcuni video che mostrano le auto e i pick-up con i militari effettuare uno slalom tra i corpi, nei giorni successivi alla ritiro dei russi. Le prime immagini del massacro di Bucha sono iniziate a circolare sui social già dal 1 aprile, mentre le foto di agenzia – tra cui gli scatti di Santi Palacios pubblicati da Repubblica – sono state diffuse dal pomeriggio del 2 aprile.

Il New York Times, in un’indagine condotta utilizzando diversi scatti satellitari Maxar, è riuscito a dimostrare che almeno 11 corpi senza vita giacevano in strada, nella stessa posizione documentato dai video circolati sui social, già l’11 marzo scorso.

di Pier Luigi Pisa
montaggio di Elena Rosiello

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