Cagliari-Torino 1-1, Joao Pedro tiene a galla i sardi

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CAGLIARI – Il Cagliari prosegue con la politica dei piccoli passi – quarto pareggio di fila – e si porta a -2 dalla zona salvezza attualmente occupata dallo Spezia, il Torino trova il gol fuori casa dopo troppe domeniche a secco ma conferma la propria incapacità di pungere lontano dalle mura amiche: solo una vittoria in otto trasferte fin qui, e la seconda non è arrivata neanche al cospetto di chi deve ancora vincere davanti al proprio pubblico. L’1-1 serve forse poco a entrambe, ma la partita è stata viva, a tratti vibrante, e le due squadre non hanno saputo capitalizzare gli errori dell’avversaria.

<<La cronaca della gara>>

Il Torino sblocca

Il primo tempo si gioca all’insegna della pressione e della voglia di sopraffare gli avversari sul piano fisico: il Torino lo fa per tradizionale tendenza di gioco, il Cagliari per la pesantezza della posta in palio e per la lenta transizione verso i principi di gioco cari a Mazzarri. Ne esce una frazione con tanti contatti e poche conclusioni: il più pericoloso dei rossoblù è addirittura il difensore Carboni, che di testa va vicino al bersaglio grosso su invito di Marin da palla inattiva. Serve il classico episodio per sbloccare lo stallo e arriva alla mezz’ora: Pobega spara da fuori col mancino, Cragno non riesce a trattenere la sfera, Sanabria è il più veloce di tutti ma si scatena un rimpallo che provoca lo sfortunato autogol di Carboni.

Il gioiello di Joao

Il Cagliari, dopo l’intervallo, entra in campo con l’idea di centrare in fretta il pareggio: ci va a un passo con un colpo di testa di Joao Pedro che costringe Milinkovic-Savic al riflesso della serata. Il portiere serbo, però, deve arrendersi meno di due minuti più tardi. Su un cross da destra, il pallone si impenna: Joao Pedro imita Keita, autore di una splendida rovesciata qualche giornata fa contro il Sassuolo, e va a girare in acrobazia un pallone che diventa impossibile da respingere anche per l’ispirato Milinkovic-Savic. Juric si gioca la carta della fisicità di Zaza, Mazzarri fa altrettanto con Pavoletti. Nel quarto d’ora finale le squadre non vogliono rinunciare alla ricerca dei tre punti e si sbilanciano, prestando il fianco a ripartenze che per diversi minuti non vengono nobilitate dall’ultimo passaggio.

Un finale con tante occasioni

La partita sembra davvero appesa a un filo. Quando Pjaca riesce a far partire il filtrante giusto, per il bellissimo taglio di Praet, per il Torino sembra fatta: il belga strozza un po’ il mancino, forse c’è anche un tocco di Cragno, e il pallone sfila a lato di un soffio. L’occasione terrorizza il Cagliari che inizia a sbagliare palloni in serie: ancora Praet protagonista dopo una brutta palla persa da Nandez, cross per la testa di Zaza, l’ex Juve alza la mira. Il belga non si rassegna, scucchiaia per Baselli che mette giù bene ma non riesce a dare la giusta misura a un pallonetto sull’uscita di Cragno che sarebbe stato davvero complicato. L’ultimo guizzo spetta a Nandez, che scappa sulla destra, sterza per andare a concludere col mancino ma vede il piede di Rodriguez negargli la gioia del gol da tre punti.

CAGLIARI-TORINO 1-1 (0-1)
Cagliari (3-5-2): Cragno; Caceres, Ceppitelli (33′ st Godin), Carboni; Bellanova, Nandez, Grassi (33′ st Pereiro), Marin, Dalbert (42′ st Zappa); Keita (18′ st Pavoletti), Joao Pedro. All.: Mazzarri
Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Zima, Bremer, Buongiorno (20′ st Rodriguez); Aina (42′ st Ansaldi), Lukic, Pobega (1′ st Baselli), Vojvoda; Brekalo (11′ st Praet), Pjaca; Sanabria (11′ st Zaza). All.: Juric
Arbitro: Massimi
Reti: 31′ pt aut. Carboni, 8′ st Joao Pedro
Ammoniti: Dalbert, Caceres, Pobega, Lukic, Buongiorno, Zima
Recupero: 1′ e 3′

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