Camera, Vito (FI): “Una panchina arcobaleno contro le violenze a comunità Lgbt”. Adesioni bipartisan. Ma mancano Lega e FdI

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L’idea ha raccolto oltre cento adesioni da parte di quasi tutti i partiti. Segno che la proposta può contare sul sostegno bipartisan. Eppure, a oggi manca il supporto proveniente da Lega e Fratelli d’Italia. Non stupisce, dopo la bocciatura della legge Zan al Senato. Vero è che nessuno tra gli esponenti dei partiti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni ha fornito sostegno alla proposta lanciata da Elio Vito per chiedere l’installazione di una panchina arcobaleno a Montecitorio.

Una panchina che, sulla scia di quelle rosse comparse in molte città italiane contro la violenza sulle donne, testimoni in questo caso il sostegno alla comunità Lgbt+, spesso vittima di violenze e aggressioni. In pochi giorni la proposta di Vito ha raccolto un centinaio di firme, dal Pd al Movimento 5 Stelle, da Forza Italia a Leu, da Azione a Italia viva. Mancano, però, le adesioni di Lega e Fdi.

Con la panchina arcobaleno, spiega Vito, “vogliamo testimoniare la volontà di proseguire la lotta a ogni forma di violenza e di discriminazione, fondata sul sesso, sul genere sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”. Tra i firmatari, i capigruppo alla Camera di Pd,M5S e Leu (Serracchiani, Crippa e Fornaro), la forzista Polidori e il radicale Magi, Renata Polverini tornata tra gli azzurri dopo un breve periodo nel Misto, i dem Laura Boldrini, Francesco Boccia e Beatrice Lorenzin.

Hanno aderito anche, tra gli altri, Stefania Prestigiacomo, Palazzotto di Leu, il grillino Dieni e il renziano Migliore.

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