Campari, ricavi e utile crescono a doppia cifra ma slittano gli obiettivi sui margini. Giù il titolo a Piazza Affari

Pubblicità
Pubblicità

MILANO – Campari nel 2021 ha registrato una solida performance del business con crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori finanziari rispetto sia al 2020 che al 2019, nonostante gli effetti della quarta ondata della pandemia su consumi e logistica e l’intensificarsi della pressione sui costi dei materiali. Aumenta così il dividendo proposto a 0,06 per azione (+9,1% sul 2020) alla luce di un utile rettificato di 307,9 milioni, in aumento del 52,4% e un utile di 284,8 milioni (+51,6%) dopo rettifiche operative, finanziarie e fiscali pari per 23,1 milioni.

 “Il 2021 è stato un anno di grande successo in cui abbiamo conseguito una performance molto sostenuta in tutti i principali indicatori di vendite e profittabilità. Per il 2022 rimaniamo molto fiduciosi rispetto alla dinamica positiva del business e dei nostri principali brand”, ha affermato l’a.d. di Campari, Bob Kunze-Concewitz, commentando i risultati di bilancio in una nota. “Con riferimento alla marginalità – avverte però – mentre continuiamo a sfruttare ogni opportunità per effettuare aumenti di prezzo, prevediamo che la momentanea pressione sui costi dei materiali andrà a intensificarsi nell’anno corrente, posticipando il miglioramento della marginalità lorda (+70 punti base precedentemente previsti), e portando a un margine organico dell’Ebit sulle vendite sostanzialmente invariato nel 2022”. Unio slittamento che ha spinto al ribasso il titolo a Piazza Affari, in calo di oltre quattro punti dopo la pubblicazione dei risultati.

Tornando ai dati, l’azienda ha registrato vendite nette nel 2021 peri 2.172,7 milioni, con una variazione organica pari al +25,6% rispetto al 2020 (variazione totale pari al +22,6%) e del 20,5% rispetto al 2019. Nel quarto trimestre Camapari ha visto un aumento sostenuto delle vendite nette pari a +20,9% nonostante gli effetti del  covid e in forte crescita rispetto al quarto trimestre del 2019 pari a +12%.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source