Carabiniere spara e uccide il suo comandante nella stazione di Asso (Como). Si barrica in caserma e urla: “L’ho ammazzato”. Portato via dopo ore di trattativa

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Hanno fatto irruzione nella caserma di Asso, in provincia di Como, i carabinieri che per tutta la notte hanno trattato la resa del brigadiere l militare, Antonio Milia, asserragliato dopo aver sparato al comandante della stazione. Lo rende noto Rai News24.
Il militare sarebbe uscito zoppicando prima di essere preso in consegna dai colleghi. Non si conoscono le sue condizioni, così come non si conoscono quelle del luogotenente, anche se la dinamica dei fatti fa temere il peggio.

Tutto era iniziato nel pomeriggio di giovedì quando un appuntato dei carabinieri ha sparato al proprio comandante di stazione ad Asso, nel Comasco. Il militare, che ha usato la sua pistola d’ordinanza, si è poi asserragliato in caserma. Alcuni testimoni hanno riferito che il brigadiere che ha sparato al suo comandante per poi asserragliarsi in caserma, ad Asso, ha urlato: “l’ho ammazzato”. Non si hanno conferme ufficiali della morte del militare, ma con il passare delle ore si teme il peggio per la sua vita. Si intravede il corpo di un uomo a terra all’interno della caserma.

Non si conoscono, al momento, i motivi del gesto avvenuto nel pomeriggio. Potrebbero esserci altre persone nella caserma. Tutti sarebbero però in sicurezza, chiusi negli uffici o negli alloggi di servizio. Il brigadiere, armato, si troverebbe invece dietro una porta blindata all’ingresso dela caserma.

Sul posto è presente la locale Arma territoriale e i reparti specializzati per gestire situazioni di emergenza. Non si sa ancora con esattezza se il brigadiere abbia sparato tre o quattro colpi.

Entrambi i militari sono sposati e hanno rispettivamente tre figli. Il brigadiere era stato ricoverato presso il reparto di psichiatria dell’Ospedale di San Fermo della Battaglia (Co) poiché affetto da problemi di disagio psicologico e successivamente dimesso e posto in convalescenza per diversi mesi. Giudicato idoneo al servizio da una Commissione Medico Ospedaliera, non era ancora rientrato in servizio perchè era ufficialmente in ferie.

Per cercare di sbloccare la situazione sono in arrivo nel piccolo comune comasco gli specialisti del Gis dell’Arma (Gruppo di intervento speciale).

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