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Carla Fracci, l’abbraccio della sua Milano ai funerali. Sala: “Un tram tutto bianco davanti alla Scala dedicato a lei”

La Republica News
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Carabinieri in alta uniforme, corone di fiori bianchi. Tra i messaggi dei registri dei saluti l’affetto vero: “Ti guardavo adorante da bambina”, “Ritagliavo gli articoli dei giornali su di te”. E tantissimi semplici grazie. A Milano è il giorno dei funerali di Carla Fracci nella chiesa di San Marco a Brera, trasmessi in diretta su Rai 1. All’ingresso la famiglia della grande ballerina scomparsa giovedì a 84 anni a ricevere e ringraziare tutti. “Il mondo della danza è splendido, il più bello. La cosa splendida dell’abbraccio di Milano è che a salutarla sono venute  le periferie”, ha detto il marito di Carla Fracci, Beppe Menegatti, accanto al figlio Francesco.

I funerali di Carla Fracci a Milano

Il ricordo di Carla Fracci, il figlio Francesco Menegatti: “Amava questa città e le sue radici ed era una mamma generosa”

Ma Milano, la sua città, ha scelto un altro omaggio, oltre al lutto cittadino, per ricordare Carla Fracci: un tram della linea 1, quella che passa proprio davanti al teatro alla Scala, tutto bianco e con il nome della grande ballerina scomparsa giovedì mattina a 84 anni. E’ il sindaco Beppe Sala, con un post su Instagram, ad annunciarlo. Sotto una foto che lo ritrae con Carla Fracci, scrive: “Ciao Carla, oggi pomeriggio tutta Milano ti saluterà. Ho chiesto ad ATM di dedicarti un tram della linea 1, quella che passa davanti alla Scala; sarà un tram tutto bianco, con il tuo nome scritto in modo discreto. Penso sia un modo molto milanese di ricordarti, sobrio e che ribadisce i nostri valori e le nostre qualità. Valori e qualità che tu, orgogliosa figlia di un tranviere, hai portato nel mondo. Grazie a nome di tutte le milanesi e di tutti i milanesi”.

Carla Fracci e suo padre Luigi: una storia milanese a bordo del tram

Luigi Fracci era un tranviere nella Milano del Dopoguerra, e in tram accompagnò sua figlia Carla bambina alla prima audizione per entrare nell’Accademia della Scala. “Quando ero piccola prendevo il tram per andare alla Scala: prima la linea 13 che mi portava in piazza Fontana, poi, quando mi trasferii, la 23”, raccontava la grande ballerina scomparsa oggi a Milano quando, dieci anni fa, avevano usato una foto d’epoca per il libro celebrativo degli 80 anni di Atm, l’azienda dei trasporti milanesi. In quella foto, pubblicata per la prima volta nel notiziario Atm nel 1958, una giovane Fracci era proprio sul tram con suo padre Luigi. Quel pezzo importante della storia della piccola ballerina è raccontato nel film girato per Rai Uno proprio a Milano dal titolo ‘Carla’, sulla vita di Carla Fracci, come si vede nelle foto di Agenzia Fotogramma che seguono quelle dell’archivio Atm.

La foto di apertura è tratta dal Notiziario Atm e conservata nell’archivio storico Atm

“Con l’arte della danza, leggera e ardua, Carla Fracci ha mostrato che il movimento del corpo può scrivere messaggi d’amore, storie di dolore, canti di preghiera”: con queste parole l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha voluto ricordare l’étoile nel giorno del funerale. “La morte di Carla Fracci – ha osservato – è un’emozione che percorre tutta la città e che suscita echi in tutto il mondo. Partecipo del coro innumerevole che la ricorda, l’ammira, ne medita il messaggio di sublime arte espressiva, di seria disciplina e costante sacrificio, di generosa sensibilità. Porgo alla famiglia le mie condoglianze e assicuro la preghiera di suffragio”. “La gloria di Dio – ha concluso monsignor Delpini – trasfigura la gloria umana in compimento e consola chi ne piange il distacco”.



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