Caso Amara, la solidarietà a Paolo Storari dai colleghi pm e giudici di Milano: “Turbati da situazione, non da sua presenza”

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La maggior parte dei pubblici ministeri di Milano – 45 inizialmente, poi diventati 50 sui 64 in servizio – hanno aderito a una raccolta firme in solidarietà del collega Paolo Storari per il quale la procura generale della Cassazione  ha chiesto  il trasferimento alla sezione disciplinare del Consiglio Superiore della magistratura in relazione al caso Amara. L’iniziativa è stata promossa da 5 procuratori aggiunti, tra cui Alberto Nobili.

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“Avendo appreso da fonti giornalistiche che è stato chiesto al Csm il trasferimento d’urgenza del collega Paolo Storari, anche per la serenità di tutti i magistrati del distretto, – si legge nel testo della petizione – i sottoscritti magistrati rappresentano che, esclusa ogni valutazione di merito, la loro serenità non è turbata dalla permanenza del collega, nell’esercizio delle sue funzioni, presso la Procura della Repubblica di Milano”.

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“Siamo turbati – si legge ancora nella petizione firmata dai 45 pm – dalla situazione che sta emergendo fra notizie incontrollate e fonti aperte e sentiamo solo il bisogno impellente di chiarezza, di decisioni rapide che poggino sull’accertamento completo dei fatti e prendano posizione netta e celere su ipotetiche responsabilità”.

Ma non solo i pm hanno deciso di predere posizione: anche gran parte dei magistrati dell’ufficio Gip, 23 sui 32 in servizio, e i giudici del Tribunale di Milano come quelli della sesta sezione penale, hanno sottoscritto l’appello a favore del pm Paolo Storari, nei cui confronti il pg della Cassazione ha chiesto il trasferimento per incompatibilità ambientale per il caso dei verbali di Amara. Anche loro hanno firmato l’appello promosso da Alberto Nobili, il responsabile dell’antiterrorismo milanese, e da alcuni aggiunti, per rimarcare che “esclusa ogni valutazione di merito, la loro serenità non è turbata dalla permanenza del collega” in Procura.

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