Caso De Angelis, presidio del Pd davanti alla Regione Lazio: “No al revisionismo, si deve dimettere”

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De Angelis si deve dimettere”. Davanti alla sede della Regione Lazio è in corso un sit-in organizzato dal Partito democratico per chiedere un passo indietro al capo della comunicazione istituzionale. L’ex estremista nero Marcello De Angelis in un post ha avanzato tesi revisioniste sulla strage di Bologna, ha sostenuto di essere certo dell’innocenza degli stragisti Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, condannati in via definitiva, e ha aggiunto che chi dice il contrario, in pratica chi come il Presidente Sergio Mattarella ha evidenziato che la matrice dell’attentato è neofascista, mente. Esploso il caso, De Angelis, scelto come suo stretto collaboratore dal governatore Francesco Rocca, ha chiesto scusa e il presidente della Regione ha deciso di lasciarlo al suo posto, con uno stipendio da 110mila euro l’anno.

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La scelta di Rocca è ritenuta inaccettabile dai dem. Una posizione ribadita al presidio in corso in via Colombo. E un primo risultato è stato raggiunto: oggi, 9 agosto, alle 17 si riuniranno i capigruppo consiliari per fissare la data del consiglio straordinario chiesto dalle opposizioni per discutere del caso De Angelis.

“Riteniamo insufficienti le scuse di De Angelis e continuiamo a chiedere, a gran voce, le sue dimissioni. E oggi con questo presidio vogliamo tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su questa vicenda che non puoi chiudersi a tarallucci e vino”, ha dichiarato Enzo Foschi, segretario del Pd di Roma. “Non accettiamo revisionismi storici, soprattutto da chi lavora e rappresenta le istituzioni. Se De Angelis ha altre prove a supporto di un’altra verità dovrebbe parlarne con le autorità competenti”, gli ha fatto eco Daniele Leodori, segretario del Pd Lazio.

Mario Ciarla, capogruppo dem alla Pisana, assicura che verrà chiesto in conferenza dei capigruppo di convocare in questo mese il consiglio straordinario. I dem non sembrano disposti ad arretrare sul capo della comunicazione istituzionale che sostiene tesi revisioniste. Lo dice senza mezzi termini Giulia Tempesta, presidente del Pd Roma: “De Angelis non può rappresentare i cittadini della nostra regione”.
 

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