Caso Djokovic, in tilt l’organizzazione degli Australian Open. Il ministro dell’Immigrazione non ha ancora deciso se respingere il tennista serbo

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Australian Open sempre più nei guai per il caso Djokovic. Gli organizzatori avevano fissato il sorteggio del torneo – sia femminile che maschile – per le 15 ora locale, le 5 del mattino in Italia, con tanto di cerimonia alla presenza dei giornalisti, ma sono stati costretti a un rinvio. Il motivo? Ancora non si sa se il tennista No Vax Novak Djokovic sarà o meno ammesso dopo il controverso arrivo nel Paese: l’iniziale stop deciso dalle autorità di frontiera che hanno contestato la sua esenzione vaccinale e poi il verdetto della Corte federale di Melbourne che invece ha restituito il visto al campione serbo. Tutti sono in attesa della presa di posizione del ministro dell’Immigrazione australiano che potrebbe impugnare la decisione del giudice. Dopo un’ora e mezzo il sorteggio comincia e il tennista No Vax viene provvisariamente inserito tra i partecipanti. Il suo primo sfidante sarà, eventualmente, Miomir Kekmanovic.

Il No Vax Djokovic tra errori, bugie e ammissioni: la ricostruzione giorno per giorno

Le autorità australiane dell’immigrazione stanno esaminando una serie discrepanze sul test per il Covid di Djokovic e sulla dichiarazione di viaggio presentata all’ingresso in Australia. Ieri il campione serbo ha ammesso diversi errori, in particolare di aver rilasciato un’intervista il 18 dicembre a un giornalista dell’Equipe pur sapendo di essere positivo. Ma il serbo ha confessato anche di aver mentito nella compilazione del modulo di ingresso per l’Australia, dove assicurava di non aver viaggiato nelle due settimane prima del suo volo per Melbourne, mentre in realtà era partito per allenarsi in Spagna intorno a Capodanno.

Secondo l’Herald Sun, il governo australiano intende portare avanti la sua linea d’azione procedendo all’espulsione del tennista serbo per non creare un pericoloso precedente. L’ultima parola spetta comunque ad Alex Hawke, ministro dell’Immigrazione, la cui decisione dovrebbe essere annunciata nelle prossime ore.

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