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Caso Luana, c’è una ragnatela sulla protezione dell’orditoio: la foto è agli atti

La Republica News
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C’è una foto agli atti dell’inchiesta sulla morte di Luana D’Orazio, la giovane operaia che ha perso la vita nell’incidente sul lavoro a Montemurlo, in provincia di Prato, lo scorso 3 maggio. E’ una foto che mostra una ragnatela sull’orditoio, all’altezza della protezione che non era presente sul macchinario quando la ragazza si è avvicinata finendo col restarne risucchiata. La ragnatela rilevata dalla perizia eseguita dai tecnici della Asl incaricati dal procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, potrebbe dimostrare che da tempo il sistema di protezione non era presente sul macchinario dell’Orditura Luana.

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Secondo gli accertamenti eseguiti fin qui la protezione, un sistema che non appena un operaio si avvicina, blocca i rulli della macchina che avvolge i fili del tessuto, non c’era nemmeno su un secondo macchinario presente nello stesso capannone. Il macchinario ‘gemello’ rispetto a quello in cui è morta Luana D’Orazio aveva i sistemi di sicurezza manipolati. Lo si è appreso da fonti della procura di Prato dopo l’accertamento del suo consulente tecnico.

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Dopo l’incidente gli inquirenti hanno sequestrato due orditoi nella ditta – quello in cui Luana è stata trascinata e un altro, di fronte – per fare una comparazione sui due macchinari. Il consulente della Procura della Repubblica e i periti delle parti coinvolte nelle indagini hanno messo in funzione il secondo orditoio, del tutto simile a quello dove si è verificata la morta di Luana D’Orazio, e hanno potuto constatare che il macchinario è rimasto in funzione anche con la saracinesca di sicurezza che doveva garantire la protezione alzata. 



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