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Caso Uggetti, il ‘mea culpa’ di Di Maio spiazza il M5S. E costringe Conte a seguirlo

La Republica News
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Quando ha cominciato a girare nelle rassegne stampa e poi via via nelle chat di Whatsapp l’intervento di Luigi Di Maio al Foglio con le scuse all’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti assolto in appello da una condanna per turbativa d’asta, in più d’uno nel M5S è sobbalzato sulla sedia. Per almeno tre ragioni: il mea culpa in sé, che di fatto abiura a idee e retoriche che hanno fatto la fortuna stessa del Movimento; il fatto che non fosse stato concordato con nessuno, neanche con Giuseppe Conte: una iniziativa spontanea quindi, su un tema così delicato; infine la scelta del quotidiano, mai tenero con il M5S, contraltare iper-garantista al fiancheggiatore Fatto Quotidiano, arena di nicchia…

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