Cassette vuote contro i ritardi del bonus spesa

La Republica News

23 maggio 2020Da Nonna Roma, al Comitato di quartiere del Quarticciolo, passando per l’Ex Lavanderia e molte altre associazioni, onlus e ong. I volontari che dall’inizio dell’emergenza Coronavirus hanno realizzato alcune collette alimentari per aiutare i romani più in difficoltà hanno scaricato simbolicamente delle cassette della frutta vuote in piazza del Campidoglio per protestare contro i ritardi nell’erogazione del bonus spesa e del bonus affitti. “Se non era per loro non so come avrei fatto ad andare avanti. In quattro mesi ho lavorato solamente un giorno e ancora non ho visto un euro”, racconta Giuseppe, muratore rumeno da 27 anni in Italia che svolge saltuariamente lavori in nero. “In due mesi è stata una escalation, quando la voce si diffonde poi le persone arrivano. E non è nemmeno finita – racconta Chiara Cavallaro, volontaria dell’associazione Ex Lavanderia -. Tra gli stranieri in difficoltà abbiamo visto anche molti filippini. Lavoravano nelle case degli italiani e da un giorno all’altro si sono trovati per strada”. Secondo le associazioni delle 100mila richieste presentate per accedere al bonus spesa a Roma, solamente 20mila avrebbero ricevuto una risposta. “Ma i bonus non bastano. Serve un intervento più strutturale, come un reddito universale più esteso rispetto al reddito di cittadinanza attuale”, conclude Alberto Campailla di Nonna Roma.
di Francesco Giovannetti

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