Cento migranti in fuga a Porto Empedocle. Il sindaco: “Ora intervenga il governo”

La Republica News

Più di 100 migranti sono scappati dalla tensostruttura di Porto Empedocle, dove arrivano ininterrottamente, da una settimana, coloro che sbarcano autonomamente sulle coste di Lampedusa. Durante le lunghe operazioni di identificazione per il successivo trasporto nei centri di accoglienza, molti dei migranti che attendevano davanti la struttura, in maggioranza tunisini, si sono allontanati nella zona di campagna vicina, disperdendosi poi lungo la statale 115, in una fuga iniziata alle 14,30 circa e ancora in corso.Il fatto è avvenuto dopo una giornata di tensione all’interno della struttura che può accogliere circa 100 persone, ma che ne ha viste arrivare più di 500 nelle ultime ore da Lampedusa, creando una situazione difficile da gestire. I trasferimenti procedono a rilento a causa della difficoltà della prefettura di Agrigento a trovare posti nelle strutture della provincia per ospitare i tanti migranti arrivati nelle scorse ore. In assenza della Moby Zazà, la nave della quarantena che ha concluso il suo incarico pochi giorni fa, e in attesa della sostituta (il bando è andato a vuoto) la situazione a Porto Empedocle ha portato ad un sovraffollamento denunciato questa mattina dal sindaco Ida Carmina, che ha parlato di “condizioni disumane” in quanto le persone attendevano fuori con temperature proibitive.“Deve intervenire il governo, ho fatto appello a tutti, anche alla commissione europea – aveva dichiarato questa mattina il primo cittadino – Perché far arrivare qua le navi militari? Potevano portarli da qualche altra parte. Questa è una struttura d’accoglienza momentanea e può contenere 100 persone circa”. Intanto Polizia e Carabinieri sono impegnati nelle ricerche dei fuggitivi in una vasta area compresa tra la città marinara e Agrigento, dove però insistono fabbriche abbandonate e grandi campagne. 


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