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Centrodestra e la federazione FI-Lega. Salvini: “Ottime premesse, vediamoci in settimana”

La Republica News
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Un incontro a metà della prossima settimana per parlare di federazione di centrodestra, “con pari dignità per tutti i protagonisti e con l’obiettivo di rafforzare il lavoro di Draghi in Italia e in Europa e contrastare chi propone nuove tasse come la patrimoniale o lo ius soli”. È l’invito formulato da Matteo Salvini a tutti i gruppi di centrodestra al governo, “dopo le manifestazioni di interesse delle ultime ore che sono state accolte con grande soddisfazione dal leader della Lega che parla di ‘ottime premesse'”, riferiscono fonti della Lega.

centrodestra

Berlusconi apre a federazione con la Lega. No di Gelmini e Carfagna. Meloni: “L’operazione non ci riguarda”

Dopo un lungo periodo di assenza dovuto dall’aggravarsi delle sue condizioni di salute (causare, come lui stesso ha dichiarato, dalle complicazioni provocate dal Covid), Silvio Berlusconi è “sceso di nuovo in campo” e tramite Zoom ha parlato ai suoi aprendo a una federazione di centrodestra assieme alla Lega. Il leader azzurro “ha preso in considerazione con grande attenzione” la proposta di Matteo Salvini di una federazione del Centrodestra nel quale coinvolgere anche Fratelli d’Italia. Che però al momento frena rispondendo: l’iniziativa riguarda la maggioranza, non ci riguarda. Ma la costituzione di una federazione, avrebbe precisato ieri il leader di Forza Italia, non significherebbe l’annessione del partito al Carroccio perché “noi non siamo appiattiti sulla Lega”.

Salvini: “Gruppo unico del centrodestra in Europa per contrastare la sinistra a Bruxelles”. Gelo di FdI. Il no di Forza Italia: “Ppe non può fare accordi con i sovranisti”

L’obiettivo sarebbe quello di creare “una casa comune” in Parlamento per aiutare l’esecutivo a essere più efficace sui temi più sentiti dalla coalizione. Ma dentro Forza Italia non tutti condividono questa ipotesi, adesso sempre più concreta. Soprattutto l’asse Gelmini-Carfagna. Matteo Salvini, da parte sua, dopo aver contattato l’alleato azzurro, ha auspicato che l’operazione possa concretizzarsi “entro giugno”. E oggi accelera i tempi chiedendo un incontro già nei prossimi giorni, precisamente “a metà della prossima settimana”.

Nel centrodestra arrivano già le prime reazioni. Per il presidente di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, “la federazione proposta da Salvini è un’ipotesi di lavoro interessante se basata su contenuti ideali e programmatici comuni e su un percorso che tenga conto delle diversità di tutti i soggetti che aderiscono e le valorizzi. Con la prospettiva di rendere ancora più concreto e determinato oggi il sostegno al governo Draghi e domani di candidarsi con forza ancora maggiore alla guida del Paese. Non può essere una fusione per incorporazione o annessione ma un percorso che si ispiri sempre più ai valori del Partito Popolare Europeo”.

Dentro Forza Italia si sono formate le prime divisioni. Tra contrari, come le ministre Gelmini e Carfagna e i favorevoli, come Anna Maria Bernini, Alessandro Cattaneo e Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa, che ha commentato a La Stampa: “Non ho paura di contaminarmi. Ci siamo sempre mostrati come orgogliosi portatori di idee, pragmatiche e rivoluzionarie: questa è la strada per distinguerci dai nostri alleati. E attraverso le proposte concrete, potremo sempre mantenere un’ampia agibilità politica”.

Forza Italia, Toti: “Con l’annessione a Salvini si perde l’elettorato moderato”

Sulla proposta di una Federazione del centrodestra ha parlato in un’intervista a Repubblica, Giovanni Toti, leader di Coraggio Italia e presidente della Regione Liguria. “Se si pensa ad un’annessione del mondo moderato, sia esso Forza Italia o Coraggio Italia dentro il perimetro leghista con contenuti, collocazione, parole d’ordine tipiche del mondo leghista, faremmo un danno agli elettori. Se invece ci mettiamo tutti in discussione allo stesso modo a prescindere dal peso dei numeri e costruiamo una spazio dove tutte le culture abbiano cittadinanza, è un altro percorso. Se si tratta di un coordinamento parlamentare – dice Toti – mi pare ci sia già e però possiamo renderlo più operativo; se si tratta di costruire un organismo tra partiti della coalizione, anche questo in qualche modo lo stiamo già esercitando nella riunione in cui si scelgono i candidati sindaci. Se, invece, parliamo di andare verso un partito unico, con una collocazione chiara all’interno del Partito popolare europeo, è un progetto ambizioso e anche un mio vecchio pallino, ma occorre un percorso molto complesso, la cui dinamica è bene chiarire sin dai primi passi. Mi auguro che Salvini lo espliciti”.



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