Cgil e Uil, il giorno dello sciopero generale. Manifestazione a Roma e in quattro città, ecco gli impatti sui settori

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MILANO – E’ il giorno del ritorno dello sciopero generale, per quanto proclamato da Cgil e Uil senza la Cisl e con alcune limitazioni imposte dal Garante che ha chiesto ai sindacati, che hanno riconosciuto il caso, di dispensare le categorie già interessate da agitazioni ravvicinate proclamate in precedenza. Otto ore di astensione del lavoro e cinque manifestazioni previste: a Roma quella nazionale con i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, poi Milano, Bari, Cagliari e Palermo. Il cuore dell aprotesta: la manovra giudicata inadeguata e ingiusta.

Alla vigilia della manifestazione, il premier Draghi assicurava: “Da parte del governo non c’è stata alcuna volontà punitiva verso i sindacati. C’è volontà di colloquio, confronto e ascolto”. Il prossimo appuntamento ufficiale tra le parti è lunedì prossimo, al tavolo sulle pensioni. Resta dunque lo slogan dei due sindacati: “Insieme per la giustizia”. Per gli organizzatori, “oltre che coraggiosa, è una scelta che conferma l’autonomia delle organizzazioni sindacali” e che “non divide”, anzi “è uno strumento di solidarietà che unisce” i lavoratori, sostiene Landini. Basta attacchi, “permetteteci di esercitare un diritto costituzionale, di andare in piazza pagando la giornata” di lavoro persa, ribatte Bombardieri. La Cisl manifesterà sabato 18 sotto lo slogan “Più sviluppo, più lavoro, più coesione sociale. La responsabilità in piazza”. La politica si è smarcata e non segue lo sciopero con l’eccezione di Sinistra italiana.

Scuola e sanità, i settori e le aziende esonerate dallo sciopero

Lo sciopero generale è stato oggetto di un intervento del Garante che ha di fatto portato all’esonero di alcuni ambiti e di alcune singole società. Non si è trattato, chiariscono i documenti intercorsi tra l’Autorità e le sigle sindacali, della richiesta di posporre l’agitazione o di sopprimerla del tutto, ma di “riformulare” lo sciopero alla luce del principio della “rarefazione”, ovvero di evitare la programmazione di uno sciopero entro dieci giorni da precedenti manifestazioni, anche di diversi sindacati. Una richiesta alla quale gli stessi sindacati hanno risposto puntualmente. Per la giornata di oggi, dunque, sono stati esclusi interamente i settori dell’igiene ambientale e della scuola (già interessata da un’agitazione il 10 dicembre), la sportelleria postale (per altro nel giorno di conclusione di importanti pagamenti, quali l’Imu). Nel caso della scuola, c’è una precisazione da fare, come emerge dal dettaglio della Flc Cgil: esclusa dalla agitazione è la scuola statale mentre altri settori della conoscenza aderiranno comunque allo sciopero generale: si tratta di università, ricerca, alta formazione artistica e musicale e settori della conoscenza privati. “Porteremo in piazza la rabbia e la voglia di cambiare di una generazione condannata all’invisibilità ma che non si arrende – dicono gli studenti di Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link Coordinamento Universitario che hanno aderito alla mobilitazione dei lavoratori – Non ci arrendiamo alla precarietà, allo sfruttamento, al lavoro gratuito, ai costi insostenibili dell’istruzione, all’inazione dei governi sul contrasto al cambiamento climatico, ad una politica che continua a dare a chi ha già tanto e a togliere a chi non ha niente”.

Ai comparti esentati si aggiunge il settore della sanità pubblica e privata, comprese le RSA, per iniziativa stessa dei sindacati “per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica”.

Poi c’è una serie di aziende esonerate per singole concomitanze con agitazioni ravvicinate già annunciate, come le cooperative degli stenografisti dei tribunali. O ancora una serie di imprese nelle pulizie multiservizi, o nella vigilanza privata, che erano state già interessate da scioperi precedentemente programmati. Nel trasporto pubblico locale, le aziende escluse sono numerose, dalla Panoramica Chieti alla Avm-Actv di Venezia. O, ancora, nel trasporto aereo, sono state esonerate alcune società di servizi aeroportuali come la Mle che opera a Linate e Malpensa, o il personale addetto ai servizi portuali che sciopererà il 17 dicembre.

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Trasporto locale e ferroviario, il quadro

La regola generale che riguarda i servizi pubblici essenziali prevede sempre una soglia minima di servizio. Nel trasporto aereo, ad esempio, nella fascia tra le 7 e le 10 del mattino e dalle 18 alle 21 sono previsti i voli. Al di fuori di questi orari, possono non essere garantiti i voli previsti tranne per alcuni casi di tratte internazionali o strettamente necessarie (voli umanitari).

Nel trasporto pubblico locale e in quello ferroviario, ci sono due fasce garantite da tre ore ciascuna al mattino e al pomeriggio, che coincidono con il periodo di maggior richiesta dell’utenza. L’indicazione è dunque di verificare sui singoli siti delle società locali quale sia la situazione. Le federazioni dei trasporti Filt Cgil e UilTrasporti hanno aderito dalle ore 8.30 alle ore 17.00 e dalle ore 20.00 al termine del servizio per il giorno 16 dicembre 2021. Nel caso dell’Atac di Roma, informa il portale dell’azienda, lo sciopero è programmato sull’intera rete Atac e RomaTpl – bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre non è garantito il servizio delle linee bus notturne, il 16 dicembre sono garantite le corse sull’intera rete da inizio servizio diurno alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Per la notte del 17 dicembre è garantito il servizio delle linee bus notturne. A Milano, l’Atm informa che lo sciopero potrebbe coinvolgere le linee dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 a termine del servizio, nella giornata del 16. A Como, la funicolare per Brunate potrebbe avere ripercussioni dalle 8:30 alle 16:30 e dalle ore 19:30 al termine del servizio.

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Anche nel trasporto ferroviario sono previste le fasce di garanzia. Per quel che riguarda Trenitalia, in un aggiornamento dato dal gruppo Fs alla vigilia dell’agitazione, si precisa che “sulla base delle attuali previsioni circoleranno regolarmente le Frecce, mentre sono previste modifiche al programma di circolazione di Intercity e Regionali. Saranno tuttavia garantite tutte le corse elencate nelle apposite tabelle dei treni previsti in caso di sciopero, pubblicate su trenitalia.com. Per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, e ulteriori servizi che Trenitalia si impegna ad assicurare in base all’andamento dello sciopero”. Informazioni su collegamenti e servizi saranno disponibili anche attraverso l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, alle self service e nelle agenzie di viaggio convenzionate.

Critica la nota di Italo, che pubblica i convogli garantiti ma informa l’utenza dello sciopero e aggiunge: “Come rilevato dalla Commissione di Garanzia, quest’ultimo non è stato proclamato ritualmente. Si segnala inoltre che non sono state comunicate, nei tempi e con le modalità di cui alla normativa vigente, la durata e i modi di attuazione della astensione collettiva”. Esclusa dallo sciopero del 16 è invece Trenord, che già si ferma dalle ore 3:00 di oggi, martedì 14 dicembre, alle ore 2:00 di mercoledì 15 dicembre. La societò ferroviaria ha comunque messo in guardia vista la possibile adesione allo sciopero generale da parte del personale dei gestori delle infrastrutture Ferrovienord e Rfi. Per questo, nonostante Trenord non sia coinvolta dall’agitazione, il servizio ferroviario lombardo potra’ subire limitazioni o cancellazioni. Saranno previste fasce di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Tutte le informazioni sulla circolazione dei treni saranno disponibili sulle pagine di ogni linea della App e del sito Trenord.

Per quel che riguarda il trasporto aereo, l’Enac pubblica l’elenco dei voli garantiti.

Anche la Rai ha annunciato che la programmazione del 16 dicembre potrebbe cambiare: la televisione di Stato ha avvertito che “Slc-Cgil e Uilcom-Uil hanno comunicato l’adesione allo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il giorno 16 dicembre 2021, per l’intero turno di lavoro, dalle ore 00.00 alle ore 24.00 del giorno 16/12/2021. La programmazione, pertanto, potrebbe subire delle modifiche”.

Le manifestazioni del sindacato

Come detto, la giornata di sciopero indetta da Cgil e Uil prevede una manifestazione nazionale e attività locali. Spiega il portale della Cgil che “alla manifestazione nazionale di Roma convocata a Piazza del Popolo alle ore 10 intervengono, tra gli altri, Maurizio Landini, segretario generale CGIL e PierPaolo Bombardieri, segretario generale UIL. Qui confluiscono le delegazioni di Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria, Marche, Romagna”. A bari la manifestazione si svolge in Piazza Libertà alle 10, a Milano il concentramento è in Piazza Castello alle 9, a Cagliari in Piazza dei Centomila e a Palermo la convocazione è alle 9.30 in Piazza Verdi. Per tutte le manifestazioni interregionali è previsto alle 11.45 il collegamento video con Piazza del Popolo per le conclusioni di Landini e Bombardieri.

“La legge di bilancio e i provvedimenti messi in campo non danno risposte sufficienti – dicono i sindacati – Vogliamo dei cambiamenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati e le pensionate e per rafforzare la coesione sociale e territoriale”. Ecco i punti che portano all’attenzione del governo:

  • contrastare la precarietà e garantire occupazione stabile a partire da giovani e donne
  • intervento fiscale equo per i redditi bassi e medio bassi e per maggiore redistribuzione e progressività
  • una seria lotta all’evasione fiscale
  • una riforma delle pensioni che consenta flessibilità in uscita, facilitando chi fa lavori gravosi e i lavoratori precoci, prevedendo la pensione di garanzia per i giovani e la valorizzazione del lavoro di cura
  • la scuola e per un sistema di istruzione di qualità a partire dalla stabilità del lavoro
  • nuove politiche industriali per affrontare la transizione ecologica e digitale
  • dare soluzioni alle crisi industriali, contrastando le delocalizzazioni e con un ruolo forte e protagonista dello Stato
  • per aumentare le risorse per la sanità e per stabilizzare il personale
  • approvare la legge sulla non autosufficienza e aumentarne le risorse
  • ridurre le disuguaglianze a partire dal Mezzogiorno, perché coesione sociale significa non lasciare indietro nessuno

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