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Champions, Bayern Monaco-PSG 2-3: Mbappé dà spettacolo sotto la neve

La Republica News
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MONACO DI BAVIERA – Novanta minuti a darsele, calcisticamente parlando, di santa ragione, sotto la neve, senza un attimo di sosta. Bayern Monaco e Paris Saint-Germain hanno dato vita a una partita giocata all’insegna della voglia di vincere, con i francesi che ripartiranno da una vittoria di misura ma pesantissima nel match di ritorno. Sono stati i bavaresi a convincere per larghissimi brani di gara, ma hanno pagato a prezzo carissimo le amnesie difensive e l’assenza di Lewandowski, che forse avrebbe punito una difesa parigina accorta ma non per questo ermetica. Dall’altra parte, invece, Kylian Mbappé ha mostrato per l’ennesima volta un talento a tratti insensato: il numero 7 dei campioni di Francia è inarrestabile quando ha metri da attaccare, basta la sua presenza nella metà campo avversaria a dar vita a un potenziale contropiede. Il PSG ne ha approfittato proprio quando sembrava aver perso totalmente la fiducia nei propri mezzi, schiacciato da una ventina di minuti da un Bayern Monaco entrato in campo in maniera arrembante nella ripresa.

<<La cronaca della gara>>

Disastro in salsa bavarese

Quasi non c’è tempo per accorgersi delle tante assenze da una parte e dall’altra – a Pochettino mancano, tra gli altri, i due italiani Florenzi e Verratti, con Kean recuperato solo per la panchina, nonché Icardi, Paredes e Kurzawa, mentre Flick è senza Douglas Costa, Gnabry e Tolisso – perché il Bayern colpisce la traversa con il sostituto di Lewandowski (Choupo-Moting) e il Paris passa al primo affondo, con Neymar che percorre un’autostrada centrale senza dover pagare alcun pedaggio e serve il taglio di Mbappé. Il destro dell’attaccante è potente ma diretto sulla figura di Neuer, il portiere combina un disastro e si lascia bucare. Il gol consentirebbe al PSG di rallentare e speculare ma i campioni di Francia provano comunque a far male ai rivali, sfruttando le folate di uno scatenato Mbappé. Il Bayern non si spaventa, anzi, reagisce. Müller calcia debolmente su Navas, il portiere ospite viene sollecitato anche da Goretzka – colpo di testa a botta sicura su invito di Kimmich da palla inattiva – e dal destro secco di Pavard. Il miglior momento del primo tempo del Bayern Monaco, vicino al pareggio anche con Choupo-Moting, finisce come spesso accade nel calcio: con il gol di chi soffre.

Partita aperta

La difesa bavarese esce malissimo da un calcio piazzato, sale scomposta mentre Neymar sta calibrando un cross dalla trequarti a palla scoperta. Marquinhos fa il movimento con i tempi giusti e davanti a Neuer non sbaglia, alzando poi bandiera bianca per infortunio: dentro Herrera con l’arretramento di Danilo Pereira. Flick, che per motivi di natura presumibilmente non tecnica deve sostituire prima dell’intervallo Goretzka (dentro Davies con Alaba che sale a centrocampo ed Hernandez che scala centrale di difesa) e Süle (per Boateng), vede i suoi andare finalmente a segno con Choupo-Moting, bravo a mettere in porta di testa un cross ispiratissimo di Pavard. Il gol consente ai campioni d’Europa di rimettere a posto qualche idea in vista della ripresa, anche se Neymar e Mbappé vanno subito vicini al tris: salvano Neuer prima e Davies poi. Il Bayern aumenta la pressione minuto dopo minuto. Navas dice no ad Alaba e Pavard, le manovre palla a terra orchestrate da Kimmich trovano sempre più spesso uomini soli in condizione di creare pericoli per la porta del PSG. Il 2-2 è la conseguenza più logica.

Mbappé gela Müller

Quando Thomas Müller devia di testa l’ennesimo piazzato chirurgico calciato da Kimmich per il pareggio, per il PSG sembra davvero finita. La marea rossa del Bayern è apparentemente incontrollabile, il trequartista ci prova anche con una complicatissima rovesciata ma non trova la porta. Ma i padroni di casa concedono troppo spazio agli avversari ancora una volta, e bastano due passaggi per scatenare Mbappé. Draxler pesca Di Maria che alza la testa e regala la sgroppata all’attaccante. Mbappé vola via sulla sinistra con una frequenza che per qualche secondo è irreale, poi deve rallentare, riflettere, pensare. C’è il ritorno di Boateng a ostruirgli la strada e la visuale per la soluzione teoricamente più naturale, il destro sul palo più lontano. Ma il marchio distintivo dei campioni è saper scegliere sempre la giocata giusta nei momenti più complicati, e l’esitazione di Mbappé che porta Boateng a una leggera tensione verso l’angolo lontano, è in realtà un diversivo. Con la lucidità dei fuoriclasse, Kylian si costruisce il pertugio per fulminare il difensore, e di conseguenza Neuer, sul primo palo. Il Bayern stavolta accusa il colpo, pur sfiorando almeno due volte il 3-3, soprattutto con un mancino di Alaba che esce per questione di millimetri. In condizioni normali, con tutte le stelle arruolabili, i bavaresi avrebbero le carte in regola per ribaltare il discorso in casa del PSG. Ma quel gol di differenza, quel proiettile di Mbappé sparato nel cielo di Monaco di Baviera, rischia di essere il colpo mortale inferto ai campioni d’Europa.

BAYERN MONACO-PARIS SAINT-GERMAIN 2-3 (1-2)
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Pavard, Süle (42′ pt Boateng), Alaba, Hernandez; Goretzka (33′ st Davies), Kimmich; Sané, Müller, Coman; Choupo-Moting. All.: Flick
Paris Saint-Germain (4-2-3-1): Navas; Dagba, Marquinhos (30′ pt Herrera), Kimpembe, Diallo (1′ st Bakker); Danilo, Gueye; Di Maria (26′ st Kean), Neymar (45′ st Rafinha), Draxler; Mbappé. All.: Pochettino
Arbitro: Lahoz (ESP)
Reti: 3′ pt Mbappé, 28′ pt Marquinhos, 37′ pt Choupo-Moting, 15′ st Müller, 23′ st Mbappé
Ammoniti: Hernandez, Kimmich, Boateng, Choupo-Moting, Draxler
Recupero: 2′ e 3′



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