Champions: impresa del Lione, il Manchester City battuto 3-1. Ma il vero perdente è Guardiola

La Republica News

LISBONA – Sorpresa è fatta, l’ennesima: il Lione di Rudi Garcia, dopo avere eliminato la Juventus di Cristiano Ronaldo, ha fatto fuori anche il Manchester City di Guardiola. Nella semifinale di mercoledì prossimo contro il Bayern, sarà lui a cercare di impedire che la Coppa dei Campioni venga alzata al cielo di Lisbona da un allenatore tedesco tra Flick (Bayern), Tuchel (Psg) e Nagelsmann (Lipsia). In una città che si sta riempiendo a poco a poco di turisti ma per il momento non di tifosi delle squadre rimaste in corsa per questa Champions con gli stadi chiusi, lo stupore rimbomba per strada ma con parsimonia, davanti alle decine di schermi dei locali all’aperto del Chiado, del Bairro Alto, di Praça do Comercio. Lo stupore per l’imprevedibile duello Germania-Francia (due club francesi e due tedeschi in lizza, un inedito). Con tutto quello che era già successo finora nella prima, emozionante Final Eight della storia e soprattutto con la stordente disfatta del Barcellona, non ci si era quasi accorti che stava per entrare in scena, allo stadio Alvalade, l’allenatore più celebrato del mondo. Tuttavia Pep Guardiola lo ha voluto fare alla sua maniera e ha sbagliato: ha schierato la squadra a specchio del 3-5-2 di Garcia, lasciando in panchina uno stuolo di calciatori di lusso, da Mahrez a Foden ai due Silva, salvo ricredersi e ottenere l’1-1 di De Bruyne al gol iniziale di Cornet. Poi ha sbagliato ancora, concedendosi al contropiede e alla doppietta nel finale di Dembélé, nuovo eroe per caso della Champions. Ha pesato anche l’errore impensabile di Sterling, sul potenziale 2-2, ma l’errore più grave è stato del celebrato Pep. Lo stupore per l’imprevedibile duello Germania-Francia (due club francesi e due tedeschi in lizza, un inedito).Champions League


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