Chi critica Conte un cretino Lecca folle da camicia di forza vergogna Travaglio in 1° pagina Minzolini lo polverizza

“Chi critica Conte un cretino? Lecca***, folle da camicia di forza”: vergogna-Travaglio in 1° pagina, Minzolini lo polverizza

Libero Quotidiano News
Pubblicità

Sullo stesso argomento:

13 novembre 2020

Sembra incredibile, ma Marco Travaglio, col suo Fatto Quotidiano, ogni giorno riesce a ritoccare il suo record. Di quale record si parla? Presto detto: del record di “difesa ad oltranza” del governo, o meglio di Giuseppe Conte, sulle cui posizioni il Fatto e il suo direttore sono rovinosamente appiattiti da immemore tempo. Ora, Travaglio cerca di parare in tutti i modi colpi e bordate che colpiscono il presidente del Consiglio per la rivedibile gestione della seconda ondata del coronavirus, per la quale durante quest’estate è stato fatto poco e niente. E, come detto, la prima pagina del Fatto di oggi è davvero… da record.

Una sorta di esultanza, o speranza: “Se va avanti così niente lockdown”, titola il quotidiano a tutta pagina. Dunque si spiega: “I contagi frenano, l’Italia sta meglio di Francia e Spagna, non della Germania. La Gran Bretagna fa il record di morti”. Insomma, un’interpretazione delle cifre tutta loro, ad uso e consumo di Conte. Ma ovviamente non è finita. Scende in campo direttamente lui, anche Travaglio, in un fondo dal titolo “la prevalenza del cretino”. E si scaglia contro chi critica il governo e le sue scelte, il tutto dopo un’introduzione in stile-Pravda in cui interpreta i dati del contagio in modo da far sembrare Conte una sorta di gigante in tempo di pandemia. Insomma, per Travaglio chi critica il governo è un cretino.

Roba da record, lo abbiamo già detto. Un record che però scatena Augusto Minzolini, il quale con Travaglio ha un rapporto, come dire, burrascoso. E Minzo oggi picchia durissimo. Lo fa su Twitter, commentando l’editoriale del collega: “Nella sua follia da camicia di forza, Travaglio dà dei cretini ai critici del governo – premette il retroscenista -. Esempio raro nelle democrazie occidentali, più diffuso nei regimi. Siamo al Suslov style, o meglio banana style. Dal leccac*** di Conte, ad apostrofare o criminalizzare il dissenso: triste fine”, conclude Minzolini. Qualcosa da aggiungere?

Please enable JavaScript to view the comments powered by Disqus.



Go to Source