Chi è il presunto killer di Rossella Nappini: l’operaio 45enne Adil Harrati

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Adil Harrati, 45 anni, era arrivato in Italia circa 8 anni fa.

Viveva a Torrevecchia insieme a un coinquilino come lui di origini marocchine. Si dava da fare come operaio e robivecchi, vendendo oggetti usati ai mercatini.

Adil Harrati aveva conosciuto Rossella Nappini pochi mesi fa dopo aver fatto alcuni lavori di ristrutturazione nella casa della donna a Trionfale.

I due erano diventati amici e poi avevano iniziato una relazione che si era chiusa da poco.

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Un agguato, oppure una lite furibonda degenerata. Ancora non è chiara la dinamica del femminicidio ma sono due le ipotesi su cui lavorano gli inquirenti.

La prima è che Rossella Nappini e il suo presunto assassino stessero uscendo insieme dal palazzo. La seconda che l’uomo l’abbia attesa nell’androne delle scale dove l’infermiera abitava insieme alla madre Teresa.

È soprattutto questo uno dei punti da chiarire. La donna, come ha raccontato sua zia Lisa, stava andando all’ufficio postale per prelevare dei soldi.

Rossella Nappini avrebbe cercato di difendersi in ogni modo, ma il 45enne l’ha colpita almeno venti volte, ferendola al collo, all’addome e sul braccio.

Decisiva oltre alla testimonianza della madre, anche quella di una vicina di casa. La donna, che ha sentito le grida provenire dall’androne del civico 63, si è affacciato alla finestra e ha visto il killer fuggire. Immediatamente i poliziotti si sono messi sulle tracce del 45enne, le ricerche sono durate diverse ore, fino a quando l’uomo è stato fermato. Ora si trova in carcere a Regina Coeli.

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