Chiara, l’assassino dal giudice. La madre: “Sono spaventata, non ho parole”. Il legale dei Gualzetti: “Atto di disumana violenza”

Pubblicità
Pubblicità

“Sono ancora in una bolla, sono spaventata e confusa. Non ho parole per quanto avvenuto. Non so come sta mio figlio, non l’ho più visto”. Sono le parole della mamma del 16enne che ha ucciso Chiara Gualzetti a Valsamoggia, dove oggi è lutto cittadino e dove stasera ci sarà una fiaccolata in ricordo della ragazza uccisa a coltellate dal coetaneo. La donna, maglietta bianca e pantaloni, è apparsa particolarmente scossa, con gli occhi ludici e segnati. E’ arrivata da sola stamattina al carcere del Pratello per incontrare il figlio, per la prima volta da quando è stato fermato lunedì notte. Lì accanto, gli uffici giudiziari, dove si svolge l’udienza di convalida.

“Si è trattato di un atto di disumana violenza, sul quale è necessario fare massima chiarezza”. Lo ha detto il legale della famiglia di Chiara Gualzetti, l’avvocato Giovanni Annunziata, poco prima di entrare nell’aula del tribunale dei minori. Oggi sarà anche affidata a un medico legale l’autopsia sul corpo della ragazza, picchiata, presa a calci e accoltellata dal giovane che l’aveva ingannata con un appuntamento.

L’avvocato ha annunciato che la famiglia di Chiara “nominerà propri consulenti e periti tecnici sia per l’autopsia sia per accertare il contenuto delle chat cancellate dal telefoninio dell’assassino”. Il padre ha già promesso battaglia, non crede al demone che lo ha spinto a uccidere la figlia, “innamorata della vita e benvoluta”. Sempre l’avvocato: “Saranno gli esperti a stabilire la sua capacità di intendere e volere, tuttavia, empiricamente posso dire che la premeditazione, l’organizzazione, la volontà e la capacità di cancellare le tracce per un delitto così efferato è poco compatibile con il profilo di un folle”.

Chiara Gualzetti, la battaglia del padre: “Il demone? Sta solo cerando un alibi. Mia figlia amava la vita”

La confessione e le voci del demone Samael

“Sento la voce del demone, è stato lui a dirmi di uccidere Chiara. L’ho fatto per calmarlo”, ha detto ai carabinieri cui ha raccontato di Samael, “l’angelo della morte di cui sente la voce da quando lo ha invocato”. E’ uno dei personaggi della serie tv di Netflix “Lucifer” e di alcuni fumetti che adolescente divorava. La voce lo “perseguitava da tempo dicendogli che doveva uccidere Chiara”, di lui avrebbe parlato anche la psicologa che lo seguiva. La procura chiederà una perizia psichiatrica per capire fino a che punto fosse in grado di intendere e volere. I carabinieri, ammesso che esista davvero, ora stanno cercando la professionista per capire i disturbi manifestati e fino a che punto possa essere considerato un ragazzo “con problemi”.

Chiara Gualzetti uccisa dall’amico: quel ragazzo un po’ bullo con la rabbia dentro e l’ossessione per Lucifero in tv

Le indagini

Gli investigatori sono arrivati al sedicenne grazie all’indagine partita domenica dopo la denuncia di scomparsa dei genitori. Era stato l’ultimo a vederla viva, affermando però che era stati assieme solo pochi minuti prima di separarsi. Le intercettazioni sui telefonini di un gruppo di adolescenti del posto (lui compreso) hanno poi svelato che in quelle ora aveva cancellato alcune conversazioni in chat. Una stranezza sospetta per gli investigatori del Comando provinciale e della Compagnia di Borgo Panigale. Lunedì pomeriggio, dopo la scoperta del cadavere, la perquisizione a casa del minore ha consentito di trovare il cellulare di Chiara, dei vestiti ancora sporchi di sangue e il coltello usato per l’omicidio con ancora alcune tracce di sangue sulla lama. Al pm Purgato, dopo alcuni tentativi di negare ha raccontato come è andata domenica mattina: “Avevamo appuntamento verso le dieci, siamo andati su per la collina fino ad arrivare al boschetto sotto l’Abbazia e l’ho uccisa col coltello che mi ero portato dietro”. Fendenti e botte. La ragazzina è stata trovata con diverse tagli al collo e al torace e con una serie di ecchimosi. Poi, ha aggiunto “sono tornato a casa e ho fatto finta di niente”. Si è cambiato gli abiti e li ha messi a lavare, ha ripulito il coltello e lo ha riposto in cucina dove l’aveva preso.

Chiara Gualzetti, chi è il ragazzo che l’ha uccisa. “Le voci dentro e dopo il delitto a casa come se nulla fosse”

Chiara Gualzetti, il 16enne arrestato: “Un demone interiore mi ha detto di ucciderla”

Chiara Gualzetti trovata morta a Valsamoggia: ha confessato l’amico con cui era stata vista l’ultima volta

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source