Chiesa, lesione del crociato: stagione finita. Un guaio per Juve e Nazionale

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La paura di ieri sera si è trasformata in realtà dopo gli esami strumentali: Federico Chiesa dovrà operarsi per la “lesione del legamento crociato anteriore”. Dopo il  trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro accusato ieri durante la sfida con la Roma, che ha costretto l’attaccante ad abbandonare il campo, questa mattina Chiesa si è presentato al J Medical visibilmente sofferente e sorretto da un paio di stampelle.

All’uscita dal centro diagnostico bianconero l’attaccante era visibilmente preoccupato: la nota pubblicata dalla Juventus è inequivocabile, la stagione di Chiesa può ritenersi conclusa. Nei prossimi giorni sarà sottoposto ad intervento chirurgico, una pessima notizia per Allegri, la Juventus e naturalmente anche per la Nazionale di Mancini, che dovrà giocarsi la qualificazione al Mondiale di Qatar 2022 senza uno dei punti di forza della squadra. Si conferma decisamente sfortunato il campo dell’Olimpico, che in tre stagioni è stato fatale al crociato di due calciatori della Juventus: il 13 gennaio  2020 toccò a Demiral, due anni dopo è stato Chiesa a subire lo stesso grave infortunio.

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Il riscatto

L’infortunio inciderà anche sul contratto stipulato tra Juventus e Fiorentina, con il prestito che si sarebbe trasformato in obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni: le prime due coinvolgono l’aspetto agonistico e le prestazioni del calciatore, una legata alle presenze e una al raggiungimento di dieci gol e dieci assist. La terza è legata alla posizione finale in campionato della Juventus: se i bianconeri dovessero entrare nelle prime quattro, conquistando così un posto in Champions, il riscatto sarebbe obbligatorio. In caso contrario l’obbligo non scatterebbe e cambierebbe lo scenario, anche se difficilmente i bianconeri non riscatteranno uno dei calciatori più richiesti sul mercato.

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