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Ciclismo, Giro d’Italia: Merlier vince a Novara. Rabbia Nizzolo: è secondo. Ganna resta in rosa

La Republica News
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“#autocertificazione necessaria per questo ”spostamento” !! Eccola qua”. Giacomo Nizzolo aveva iniziato con il sorriso la giornata, esibendo l’autocertificazione portata con sè e stampata sul casco. Il milanese però la finisce arrabbiato, scagliando un pugno sulla bici per non essere riuscito a cogliere una vittoria che sembrava possibile. Niente da fare però, torna a vincere il Belgio al Giro dopo tre anni: Tim Merlier si impone in maniera meritata con una volata prepotente, senza particolari tatticismi. La imposta di potenza nei pressi delle transenne e la finisce nella stessa posizione. L’ultimo belga a vincere era stato nel 2018 un altro Tim, Wellens, a Caltagirone. E sempre a Novara nell’antico precedente (1968) aveva vinto in volata un certo Eddy Merckx. Una successo oltremodo significativo, anche perché arriva nel giorno in cui il ciclismo ricorda Wouter Weylandt, scomparso 10 anni fa in un terribile incidente: la carovana lo ha commemorato raccolta davanti al dorsale 108, che da quella maledetta giornata non è stato più assegnato.

<<La cronaca della seconda tappa>>

Non cambia nulla nella classifica generale. A Filippo Ganna la maglia rosa piace e vuole tenersela il più possibile. La sua squadra (la Ineos) lavora per tenere sotto controllo la fuga di giornata, e lui stesso incrementa di qualche secondo la sua posizione andando a sprintare su un traguardo volante davanti a Remco Evenepoel, altro a cui la rosa – magari per qualche giorno – interessa eccome.



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