Cina condannata a 4 anni la blogger che racconto il Covid da Wuhan

Cina, condannata a 4 anni la blogger che raccontò il Covid da Wuhan

La Republica News
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Un tribunale di Shanghai, in Cina, ha condannato a quattro anni di detenzione Zhang Zhan, la blogger che aveva diffuso notizie sull’epidemia di Covid-19 da Wuhan. Lo ha annunciato il legale della donna, accusata di aver pubblicato “informazioni false” per i suoi report sulle fasi iniziali della risposta cinese alla pandemia, ampiamente condivisi sui social a febbraio scorso.
Zhang Zhan, ex avvocato di 37 anni, è sottoposta dal maggio scorso a detenzione a Shanghai, e deve rispondere anche del reato di aver creato disordini, che viene spesso usato contro attivisti e dissidenti in Cina.

La stanza di Nanchino
di Carlo Bonini (coordinamento editoriale) e Filippo Santelli (Nanchino). Coordinamento multimediale di Laura Pertici ,  grafiche e video a cura di Gedi Visual 02 Dicembre 2020

Zhang ha inviato “false informazioni attraverso testi, video e altri media attraverso WeChat, Twitter e YouTube”, secondo l’accusa e ha accettato interviste da media stranieri, come Radio Free Asia ed Epoch Times, che “hanno speculato malignamente sull’epidemia di Covid-19 a Wuhan”.
I suoi post includevano video di corridoi ospedalieri con pazienti cui era somministrato l’ossigeno e altri che suggerivano che alle persone fossero stati addebitati costi per test antivirus che dovevano essere gratuiti. Zhang ha smesso di pubblicare a maggio, e le autorità in seguito hanno confermato il suo arresto con l’accusa di aver diffuso menzogne. Il suo avvocato ha detto a Cbs News all’inizio di questo mese che la donna è stata alimentata forzatamente dopo aver iniziato uno sciopero della fame in detenzione e che la sua salute si è deteriorata.

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dal nostro inviato Filippo Santelli 09 Dicembre 2020

Oltre a Zhang anche Chen Qiushi, un ex avvocato diventato giornalista, è stato arrestato a gennaio. Anche il giornalista Li Zehua, che si è recato a Wuhan per raccogliere informazioni dopo la scomparsa di Chen, è scomparso all’inizio di febbraio ma è stato rilasciato ad aprile

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