Ciro Grillo e lo stupro di gruppo, il processo andrà avanti con il nuovo giudice

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Si andrà avanti senza il giudice Nicola Bonante, uno dei tre magistrati che fino allo scorso mese ha fatto parte del collegio giudicante nel processo a Ciro Grillo ed ai suoi tre amici genovesi, ma che prima dell’ultima udienza del 10 giugno scorso è stato trasferito al tribunale di Bari. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di applicarlo temporaneamente a Tempio Pausania, ma soltanto per seguire fino a sentenza (di primo grado) i procedimenti già in corso, tranne quello sullo stupro di gruppo.  

Alla prossima udienza del 22 settembre prossimo, quindi, non succederà nulla di nuovo: a far parte del collegio sarà il magistrato Alessandro Cossu, nominato e assegnato dal presidente del Tribunale di Tempio Pausania, che ha già partecipato alla scorsa udienza.  Il Csm ha fatto valere questa decisione. La richiesta di applicazione del giudice era arrivata dai vertici di Palazzo di Giustizia della Gallura, come richiesta di aiuto vista la mole di udienze che i giudici si trovano a dover affrontare.

Ciro Grillo e lo stupro di gruppo, nel processo chat e messaggi social

Il 22 settembre prossimo in aula è attesa Roberta (nome di fantasia) studentessa milanese, amica di Silvia (pure questo nome inventato della ragazza italo-norvegese) che si trovava con lei in vacanza in Sardegna nell’estate del 2019. Le due giovani all’epoca appena diciottenni la sera del 16 luglio conobbero Ciro, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria al Billionaire (quello di Briatore) di Porto Cervo. Poi l’invito a passare la notte nella villetta di Cala di Volpe in uso alla famiglia Grillo, a seguire la violenza sessuale su Silvia prima da parte di Corsiglia da solo, l’indomani mattina da parte degli altri tre, tutti in gruppo. La vittima ha raccontato di essere stata costretta a bere vodka, poi a subire gli abusi sessuali. A Roberta, invece, mentre dormiva sul divano, Ciro, Capitta e Lauria avrebbero avvicinato i genitali al viso. Tutto ripreso e filmato da foto e video prodotti con i telefonini degli stessi protagonisti.

Edoardo Capitta e Vittorio Lauria al tribunale di Tempio Pausania

Nove giorni dopo, a Milano, prima la visita ginecologica di Silvia alla Clinica Mangiagalli, dopo la denuncia ai carabinieri della Compagnia di Piazza Duomo per lo stupro e la violenza sessuale. Anche se i quattro giovani genovesi hanno sempre sostenuto di aver fatto sesso consensuale.  

Francesco Corsiglia a Palazzo di Giustizia di Tempio Pausania

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