Citigroup batte JPMorgan e Goldman: licenzierà i dipendenti non vaccinati

Pubblicità
Pubblicità

Citigroup potrebbe essere la prima grande banca americana quotata a Wall Street a mettere in pratica l’obbligo vaccinale per i suoi dipendenti, pena il licenziamento. Questa scelta molto forte era già stata comunicata dalla banca a ottobre, quando scrisse ai dipendenti che “la vaccinazione completa è una condizione per essere dipendenti”, e che i lavoratori avrebbero dovuto presentare un certificato vaccinale entro il 14 di gennaio. Come conseguenenza di ciò chi non avrà presentato alcun documento entro il termine stabilito verrà lasciato a casa senza stipendio e a fine mese dovrà lasciare l’azienda.

Tra i concorrenti di Citigroup finora nessuno era giunto a questa decisione. Le banche rivali come JPMorgan Chase e Goldman Sachs hanno lasciato a casa i dipendenti non vaccinati consentendo lo smart working ma non hanno proceduto a un loro licenziamento. Citigroup invece, guidata dal ceo Jane Fraser dal marzo 2021, ha motivato questa decisione appellandosi al fatto che essendo la banca un contraente del governo deve allinearsi alle politiche del presidente Biden in tema di vaccini. E che applicando l’obbligatorietà del vaccino si aiuterà ad assicurare la sicurezza dei dipendenti che torneranno a lavorare in ufficio.

Finora più del 90% dei 220 mila lavoratori di Citigroup nel mondo è in regola con l’obbligatorietà del vaccino, anche se la regola del licenziamento si applica soltanto allo staff basato negli Stati Uniti. La maggior parte delle banche americane in autunno ha chiesto vocalmente ai propri dipendenti di tornare a lavorare in ufficio ma ora, con il diffondersi della variante Omicron, il lavoro da remoto si è di nuovo reso necessario.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source