Clima, Conte incontra Cingolani: “Da lui no al nucleare”. E sulle bollette: “Intervenire per calmierare i costi”

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Giuseppe Conte incontra il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ribadisce la linea del Movimento sul nucleare e chiede di “calibrare” i costi in bolletta dell’energia. “È un incremento notevole che si ripercuote sulla vita delle singole famiglie”, ha detto al termine dell’incontro riferendosi all’aumento del 40% sul costo dell’energia a partire da ottobre annunciato ieri da Cingolani. Sul nucleare, invece, Conte dice aver “avuto garanzie” dal ministro sul fatto che “l’italia non abbraccerà l’energia atomica”.

Un faccia a faccia “proficuo”, secondo l’ex premier, e che arriva dopo le parole pronunciate dal capo del Mite alla scuola politica di Matteo Renzi. Gli ambientalisti “sono peggio della catastrofe climatica”, aveva detto. Non solo: durante il suo intervento Cingolani aveva anche aperto all’ipotesi di utilizzare il nucleare “a basso costo e senza scorie radioattive” come strumento per mettere in pratica quella transizione ecologica posta proprio dal M5S come condizione indispensabile per l’appoggio al governo Draghi. Una prospettiva, quella ventilata dal ministro, che si scontra con la posizione del Movimento, da sempre contrario all’utilizzo dell’energia nucleare. Per questo Conte ha deciso di portare con sé tutti i ministri pentastellati. Con lui, infatti, c’era il capo della Farnesina Luigi Di Maio, il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone e Federico D’Inca, titolare dei Rapporti con il Parlamento.

Cingolani: “La bolletta elettrica verso un aumento del 40% a ottobre”

Nucleare e bollette

Con il ministro Cingolani “abbiamo affrontato anche il tema del nucleare: l’Italia non abbraccia l’energia atomica, abbiamo avuto garanzie perchè questa è la sensibilità del M5s ma soprattutto perchè ci sono stati due referendum e la energia atomica costa moltissimo”, ha rassicurato Conte al termine dell’incontro. L’obiettivo è quello di puntare sulle “eco tecnologie”, ha aggiunto. “Continueremo in questa direzione. Anche da questo punto di vista Cingolani condivide questa posizione”. Il leader 5 stelle ha ribadito l’obiettivo di ridurre il 55% delle emissioni entro il 2030. “Dobbiamo correre”, ha detto. “Una transizione ecologica ben fatta porterà anche maggiore inclusione sociale. Il compito della politica è evitare che i costi della transizione vengano scaricati sulle fasce più deboli”. L’ex premier si riferisce anche all’aumento del 40% sull’energia elettrica – annunciato ieri da Cingolani – e del 30% sul gas a partire da ottobre. “Il rincaro delle bollette è un tema che ci sta particolarmente a cuore. Abbiamo assolutamente convenuto che dobbiamo intervenire con varie modalità per calmierare questi prezzi”. In merito a questo Conte annuncia che il M5S “formulerà delle proposte” perchè – spiega l’avvocato – “c’è una congiuntura internazionale ha portato un incremento notevole del prezzo del gas che si ripercuote sulla vita e sul bilancio delle singole famiglie in un momento di particolare sofferenza dovuta alla pandemia”. 

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