Clima, lo studio Nasa: “Giugno e luglio i mesi più caldi della Terra da secoli”

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“Il mese di luglio sarà il mese più caldo della Terra in centinaia, se non migliaia, di anni”. A dichiararlo è Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, durante una riunione dell’agenzia governativa statunitense che ha riunito esperti di clima e altri leader tra cui l’amministratore della Nasa Bill Nelson e il capo scienziato e consigliere senior per il clima Kate Calvin.

Un incontro avvenuto giovedì nel pieno di un’estate che ha evidenziato ancora di più la crisi climatica che sta avvolgendo tutto il mondo. Dagli Stati Uniti all’Europa, compresa l’Italia con le ultime emergenze in Veneto e le settimane da caldo record. Ovviamente incentrato su quello che sta accadendo negli Stati Uniti, tra inondazioni mortali e gli incendi canadesi che hanno soffocato le città statunitensi.

“Stiamo assistendo a cambiamenti senza precedenti in tutto il mondo”, ha detto Schmidt. Cambiamenti scioccanti, che non sono “una sorpresa” per gli scienziati: “C’è stato un aumento delle temperature negli ultimi quattro decenni. Giugno è stato il mese più caldo della Terra e luglio si avvia ad essere lo stesso, da centinaia, se non migliaia di anni”. Tutto questo calore, ha continuato Schmidt, “aumenta certamente le possibilità che il 2023 sia l’anno più caldo mai registrato”. Secondo i suoi calcoli, la Terra ha il 50% di possibilità di stabilire il record quest’anno, mentre secondo altri modelli la percentuale sale fino all’80. 

Non è solo colpa di El Niño

“L’ultimo grande El Niño, dal 2014 al 2016, ha portato ciascuno di questi anni a superare il record di temperatura globale e il 2016 è attualmente l’anno più caldo mai registrato sulla Terra – ha ribadito Schmidt. ma il caldo a cui stiamo assistendo non è dovuto propriamente a El Nino”. Una spiegazione resa ancora più chiara da Calvin:  Ciò che sappiamo dalla scienza è che l’attività umana e principalmente le emissioni di gas serra stanno inevitabilmente causando il riscaldamento che stiamo osservando sul nostro pianeta. Questo ha un impatto sulle persone e sugli ecosistemi di tutto il mondo”.

Le iniziative della Nasa sul clima

“Si pensa alla Nasa come agenzia spaziale o come agenzia di ricerca aeronautica”, ha detto Nelson. “La Nasa è anche un’agenzia per il clima”. La sua più recente iniziativa, l’Earth Information Center, renderà disponibili in tempo reale i dati climatici provenienti dai 25 satelliti della Nasa. I dirigenti hanno illustrato una serie di altri progetti per il monitoraggio dei cambiamenti ambientali, tra cui quelli che tengono traccia dell’inquinamento atmosferico, delle emissioni di metano, dei cicloni tropicali e degli uragani. Hanno inoltre dichiarato che l’agenzia intende contribuire a ridurre l’inquinamento che riscalda il pianeta, ad esempio ricercando forme di trasporto aereo a più basso contenuto di carbonio.

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