Clima, Mattarella: “Non è più tempo di ambiguità, transizione ecologica è urgente imperativo”

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Immigrazione, vaccini e ambiente. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene alla conferenza Incontri con l’Africa. “Il fenomeno migratorio deve essere governato a vantaggio di tutti. Diversamente ne saranno travolte insieme le ragioni dell’umanità e gli ordinamenti statali”, ha detto. L’evento riunisce a Roma le delegazioni di circa 50 Paesi africani e i rappresentanti del continente. “Se l’Europa ha compiuto grandi e gravi errori con l’Africa oggi si apre una stagione di leale collaborazione, con la consapevolezza della complementarietà. L’Africa rappresenta il partner naturale per la Ue. Africani e europei insieme costituiscono una vasta regione, un’area al centro delle dinamiche globali. Serve un gemellaggio spirituale dei due continenti. Serve l’elaborazione di un ambizioso progetto comune.Bisogna tracciare un sentiero comune da percorrere assieme per un vero salto di qualità nel segno della green economy. La sfida riguarda le società nel loro complesso. Non possiamo perdere questa opportunità”, ha detto il Capo dello Stato

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Vaccini e pandemia

Matterella è intervenuto anche sul capitolo della lotta al Covid: “Seppure ci stiamo lasciano alle spalle, come speriamo, il periodo più buio, molto resta ancora da fare”, ha detto.”Nessuno potrà dire di essere fuori dalla pandemia sino a quando non ne saremo tutti fuori. E questo vale particolarmente per due continenti così vicini e così legati come Africa ed Europa, così prossimi da costituire un’unica regione, unita piuttosto che separata dal Mediterraneo”, ha aggiunto. “L’Africa ha avuto solo il 2 per cento dei vaccini: c’è un problema di equa distribuzione che va risolto subito”. Per questo, secondo il Presidente della Repubblica, è necessario “stimolare l’industria farmaceutica africana. In questo senso l’Italia ha deciso di investire un miliardo di euro per stimolare il vaccino africano perchè nessuno ne sarà fuori se non ne saremo tutti fuori”.

Cambiamento climatico

Sull’ambiente il Capo dello Stato ha esortato il continente africano a “far sentire alta la sua voce” perché “la produzione di energia pulita e la sua distribuzione sono fondamentali per l’Africa”. Secondo Mattarella “non è più tempo di ambiguità e distinguo, è ora di agire subito, la transizione ecologica è un imperativo urgente. Bisogna garantire il massimo sforzo per raggiungere e superare gli obiettivi delle riduzioni previste. La prossima Cop26 sarà una spartiacque e ne dobbiamo essere consapevoli. Non è ammesso distrarsi”. Mattarella ha parlato dei cambiamenti climatici come di una “drammatica realtà, di cui i popoli dell’Africa hanno esperienza diretta già da decenni. Nonostante l’intero continente sia responsabile di appena il 3 per cento delle emissioni globali, si trova ad essere vittima di una percentuale ben più consistente delle conseguenze avverse dei cambiamenti climatici: dalla desertificazione ad apocalittiche inondazioni, alla allarmante riduzione del terreno coltivabile, con le gravi conseguenze sull’alimentazione”.

Lotta al terrorismo

Il Presidente della repubblica ha sottolineato la “necessità di lotta senza quartiere al terrorismo e a tutti i fondamentalismi, che continuano a rappresentare una minaccia per i nostri continenti, per i nostri valori, per i nostri popoli. Forze violente, pur se minoritarie, tengono in ostaggio intere popolazioni”, ha detto.  “Gli africani sono in prima linea in questo fronte. Dal Sahel alla regione dei Grandi Laghi, dalla Somalia al Mozambico, milioni di donne e uomini sono oppressi da formazioni terroristiche. Migliaia di militari e civili, nelle numerose missioni dell’Unione Africana e delle varie Organizzazioni regionali cercano di opporsi. L’Europa e l’Italia continueranno a restare al fianco dei Paesi più esposti alla minaccia fondamentalista”.

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