Colpo di scena: la Sicilia potrebbe restare in bianco

Pubblicità
Pubblicità

La zona gialla, all’improvviso, diventa un punto interrogativo. Alla vigilia della pronuncia della cabina di regia che domani dovrà stabilire se l’Isola sia o meno l’unica regione d’Italia che passa alla fascia con maggiori restrizioni – con limitazioni che includono meno persone al tavolo e l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto – da fonti ministeriali filtra l’ipotesi di un clamoroso contrordine.

I dati in possesso della cabina di regia, infatti, sarebbero per alcuni decimali diversi da quelli divulgati dall’Agenas, l’agenzia ministeriale che vigila sui sistemi sanitari regionali: stando a queste informazioni l’Isola resterebbe in zona bianca. Al ministero della Salute, al momento, non si starebbero preparando ordinanze che prevedono il passaggio in giallo per nessuna regione d’ITalia. L’ultima parola, però, spetta ancora alla cabina di regia, che dovrà pronunciarsi domani, dopo avere analizzato i dati nel dettaglio.

Martedì l’Agenas aveva descritto un’Isola oltre i parametri previsti per la zona gialla: l’occupazione delle terapie intensive, secondo i dati diffusi dall’agenzia ministeriale, parametri era di qualche decimale sopra il 10 per cento previsto come limite massimo, mentre i reparti di degenza ordinaria sono saturi  al 17 per cento a fronte del tetto del 15. Per giorni la Sicilia si è trovata al limite del passaggio di fascia, con occupazione del 9 per cento in terapia intensiva e del 14 in degenza ordinaria. Per passare alla fascia più alta è necessario superare entrambi i parametri.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source