Commemorazione Sassoli al Parlamento Ue, Letta: “Per il Quirinale servono scelte coraggiose. C’è chi pensa che David sarebbe stato quel presidente da eleggere”

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“Per il Qurinale servono scelte coraggiose. In questi giorni si sono moltiplicate le voci di chi pensa che David Sassoli sarebbe stato quel Presidente da eleggere. Voci di ogni orientamento politico. Io, parlando di questo tema con lui stesso un mese fa, registrai il suo sorriso e una frase che tengo nel mio cuore”. Enrico Letta ricorda così, nell’Aula del Parlamento europeo di Strasburgo, l’ex presidente dell’europarlamento morto nei giorni scorsi. Un’occasione, durante la cerimonia di commemorazione, davanti al premier Mario Draghi e al presidente francese Emmanuel Macron, per ricordare l’appuntamento cruciale di questi giorni in Italia. E aggiunge: “Quella scelta che appare ovvia ai più, oggi che David non c’è più, ieri non lo appariva. Ma ora è tardi”.

Alla cerimonia non ha partecipato la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen. “Il mio autista è risultato positivo al Covid19 – ha scritto in tweet – Purtroppo devo quindi annullare la mia partecipazione alla plenaria del Parlamento europeo. Sto tornando a Bruxelles”.

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Letta, parlando dell’amico David, ne ha ricordato “il sorriso: il suo. Gli occhi: quelli degli altri. La parola: di coloro che non hanno voce”. Poi, parlando del suo lavoro come presidente del Parlamento Ue, il segretario dem ha sottolineato: “David ci ha lasciato una grande eredità. L’Europa sono innanzitutto le sue persone, le sue anime, i suoi cuori. Si è sempre impegnato per un’Europa che non cadesse nella tentazione dell’omologazione, lavorando per un’unità rispettosa delle tradizioni e delle specificità”. Per questo, ha proseguito Letta nel suo discorso, “ogni colpo di piccone che diamo oggi all’integrazione europea allontana la meta della sostenibilità, allontana la promessa di un mondo ancora abitabile tra cento anni, ancora bello come oggi”.

A ricordare Sassoli è stato anche il presidente del Consiglio europe Charles Michel. “Nel mio primo incontro con lui – ha raccontato – sono rimasto colpito dal suo atteggiamento disteso, generoso, rivolto interamente verso gli altri. E poi questo viso così sorridente, un sorriso che era il suo marchio di fabbrica e che non mentiva”. E ha concluso: “Tu te ne vai, David, e una parte di te resta in ognuno di noi. Noi siamo ispirati dal tuo esempio. Grazie caro presidente, grazie caro David. Riposa in pace”.

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