Comunali a Milano, il confronto tra i candidati organizzato da Repubblica

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Oggi alle 17 in diretta streaming sul nostro sito www.milano.repubblica.it va in onda il dibattito con alcuni candidati delle amministrative. E saranno poste un po’ delle domande che voi ci avete inviato. Non poche sono davvero interessanti. E interessante sarà conoscere le risposte. Il nostro ringraziamento per questa bella partecipazione tocca, senza retorica, le corde del cuore: a lungo abbiamo avvertito che esiste una comunità di lettori, si possono avere idee diverse, varie sfumature di sensibilità, ma quando c’è da scambiare le “parole giuste”, sia voi che noi ci siamo sempre stati e ci siamo. O così mi è parso.

Piccola ma doverosa spiegazione su quello che vedremo. Come accaduto per i dibattiti nelle altre città, che sono visibili sui nostri siti cittadini, la scelta redazionale è semplice: invitare a rispondere al direttore Maurizio Molinari quel candidato che, in base ai sondaggi, supera una probabile soglia minima di gradimento. E dare però a tutti e tredici i nostri candidati uno spazio sul sito. L’altro giorno s’è svolto a Torino l’ultimo dei dibattiti programmati, sui tredici totali (anche lì) candidati, sul palco c’erano quelli di centrodestra, centrosinistra e M5S. I quali, visti da Milano, hanno mostrato un’invidiabile proprietà di linguaggio e notevole competenza: tutti e tre molto piacevoli da sentire.

Noi abbiamo dunque invitato Beppe Sala, Luca Bernardo, Layla Pavone e Gianluigi Paragone. Bernardo ha rifiutato di partecipare e, al momento, evitiamo di commentare la sua libera scelta. Restano gli altri tre. A differenza di quanto avviene in alcune sterminate trasmissioni tv, ognuno avrà il tempo “misurato”, ma sufficiente per spiegare come mai ha scelto di “voler fare” il sindaco. Poi il tempo di affrontare i temi che la redazione politica di Milano e il direttore hanno scelto per il racconto della rotta che questa metropoli percorre. Il nostro invito ai lettori è dunque di “entrare” anche con noi, a così pochi giorni dal voto di domenica e lunedì, nel dibattito sulla Milano che ci attende.

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