Comuni e Regioni piu duri del Dpcm. Ma ce anche chi chiede deroghe

Comuni e Regioni più duri del Dpcm. Ma c’è anche chi chiede deroghe

La Republica News
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Mentre si aspetta il passaggio in zona gialla di Lombardia e Piemonte e forse di Toscana e Calabria, comuni e regioni si affrettano ad arginare il popolo delle feste con provvedimenti locali. Ecco, zona per zona, le prime regole, alcune restrittive altre invece che allargano possibilità di movimento (e su queste bisogna vedere quante saranno ritenute lecite).
VAL D’AOSTA, sì agli spostamenti
Il presidente della Regione, Erik Lavevaz chiede che la regione diventi zona gialla e già prepara provvedimenti per allentare la  morsa dei divieti. E già da domani entrerà in vigore la legge  che consente al presidente della regione autonoma di disporre autonomamente l’apertura di esercizi commerciali, bar e ristoranti, la pratica sportiva e la libertà di movimento dei cittadini, in deroga ai Dpcm. Il Governo ha già annunciato di voler valutare l’impugnativa.
LIGURIA, coprifuoco alle 21
In Liguria il coprifuoco inizia un’ora prima che nel resto di Italia, quindi alle 21.
VENETO, vietato sostare al bar
Dopo le 11 al bar si può bere soltanto seduti al tavolo.
PIEMONTE, tamponi in aeroporto
Tamponi in aeroporto per chi arriva.
EMILIA ROMAGNA, sì alle eccezioni
Il presidente Bonaccini invoca il sì alle eccezioni, anche se soltanto in casi estremi, come la visita ai propri cari
CAMPANIA, divieto di spostamento da domani
Da domani al sette gennaio in tutta la regione vige il divieto di andare nelle seconde case
PUGLIA, divieto di aperitivo
Il sindaco di Bari Decaro ha disposto un’ordinanza restrittiva nei giorni di vigilia di Natale e Capodanno. Saranno chiuse al pubblico tutte le attività di ristorazione con divieto di asporto per alimenti e bevande dalle 11 alle 5 del giorno successivo (25 dicembre e 1 gennaio) e, nelle stesse giornate del 24 e 31 dicembre, gli esercizi commerciali al dettaglio dovranno chiudere alle 13, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.
CALABRIA, i tamponi
In molti comuni rimane l’obbligo di segnalare la propria presenza all’arrivo e di effettuare tampone entro 48 ore.
SICILIA, tamponi in areoporto
Per ora la regione  impone i tamponi in aeroporto a chi arriva, ma si attendono altre restrizioni. 



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