Con le cuffiette sui binari assieme agli amici: sedicenne muore travolta da un treno nel Barese

Pubblicità
Pubblicità

Una sedicenne è morta nella serata di sabato 23 ottobre, in provincia di Bari, dopo essere stata investita da un treno che transitava nella stazione di Acquaviva delle Fonti. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte della polizia ferroviaria di Bari, che ha effettuato un primo sopralluogo insieme con il pubblico ministero Manfredo Dini Ciacci.

La ragazza, originaria di Cassano delle Murge, era seduta vicino ai binari e aveva le cuffiette, non avrebbe sentito il treno e sarebbe stata travolta dal convoglio in corsa. Pare si trovasse lì con alcuni amici a intrattenersi e trascorrere la serata: la stazione è da tempo ritrovo di giovani. L’incidente è avvenuto a circa 50 metri dalla stazione, lungo i binari in direzione Bari. Il traffico ferroviario è sospeso dalle 20,45 fra Acquaviva delle Fonti e Sannicandro. Cinque treni sulla tratta Bari-Taranto sono coinvolti nella riprogrammazione del servizio.

Proprio un paio di ore prima della tragedia molti ragazzi erano stati ad andare altrove per motivi di sicurezza. Lo conferma il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci: “Per la seconda volta nel giro di pochi giorni dovremo proclamare il lutto cittadino per una tragedia ancora piu’ grandepiù grande  di quella appena vissuta con la perdita del caro vicesindaco Austacio Busto, perché colpisce una ragazzina cassanese di appena 16 anni travolta da un treno nella nostra stazione ferroviaria”.

Un paio d’ore prima che avvenisse il terribile incidente, avevo personalmente accompagnato gli agenti di polizia locale in un giro di controllo in stazione durante il quale, dopo aver provato a dialogare con alcuni dei ragazzi che frequentano quel posto per capirne le ragioni – prosegue il sindaco Carlucci – Li abbiamo invitati a trascorrere il loro tempo in altri luoghi più sicuri in città. Non è certo la prima volta che ci ritroviamo a occuparci dei problemi di sicurezza che si presentano lungo la linea ferroviaria. Ora, però, è successo l’irreparabile. La nostra comunità si stringe intorno ai familiari e agli amici della vittima”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source