224138615 670693fe 5fa5 4fbd aa22 48c8575154c1

Concertone, la Vigilanza Rai dice no all’audizione di Fedez: “Impropria e inopportuna. Invii una memoria sul caso Primo Maggio”

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

224138615 670693fe 5fa5 4fbd aa22 48c8575154c1

No all’audizione di Fedez in Vigilanza, sì ad una memoria del rapper sul caso ‘Rai-Primo Maggio’. La richiesta dell’artista inviata per mail lo scorso 14 maggio è stata dunque respinta. La commissione parlamentare di Vigilanza Rai non ha votato sulla richiesta di audizione formulata da Fedez, ma ha deciso, accogliendo all’unanimità la valutazione del presidente della Commissione vigilanza Rai, Alberto Barachini, di non audire il rapper poiché si tratta di un’audizione impropria e inopportuna. Impropria per il ruolo della Commissione ed anche alla luce del fatto che non vi sono precedenti. Inopportuna per le azioni legali in corso, intraprese da Rai e annunciate da Fedez sui social. La Commissione, poi, accogliendo le istanze di chi chiedeva comunque di poter avere la versione di Fedez, ha deciso di inviare al rapper una nuova richiesta di una sua memoria sui fatti del Concertone.

Concertone, Lega: la Rai querela Fedez, atto dovuto. Ma lui: “Io orgogliosissimo, rifarei quel che ho fatto”

Intanto, il il caso Fedez è destinato a finire in tribunale, dopo le polemiche nate con il Concertone del Primo maggio. La Rai ha deciso la querela per diffamazione contro il rapper per “l’illecita diffusione” dell’audio della telefonata con i vertici di Rai3 e per diffamazione aggravata “della società e di una sua dipendente”. “Sono orgogliosissimo a maggior ragione di quello che ho fatto, lo rifarei altre mille volte. Affronto le conseguenze”, la replica di Fedez.

Rai, Franco Di Mare in Vigilanza: “Da Fedez c’è stata manipolazione. Valutiamo una querela”. Replica il rapper: “Ho i mezzi per difendermi”

Il direttore di Rai3 Franco Di Mare nel  suo intervento in commissione Vigilanza Rai, lo scorso 5 maggio, aveva respinto le accuse di rivolte da Fedez al Servizio Pubblico che, a suo dire, non lo avrebbe lasciato libero di esprimersi sul palco del Concertone. “Nessuna censura, solo manipolazione dei fatti che ha ottenuto l’effetto desiderato: quello di gettare discredito sul servizio pubblico – aveva detto Di Mare – Valutiamo una querela per diffamazione con richiesta civile di danni considerato che esiste un danno di immagine”. Anche in quel caso la replica di Fedez non si era fatta attendere. E cellulare alla mano, in una storia su Instagram, aveva ribadito: “Io mi assumo la responsabilità di ciò che ho detto e ho fatto, sapevo benissimo a cosa sarei andato incontro. Rifarei 100mila volte quello che ho fatto. Se la Rai mi fa causa, ho i mezzi per potermi difendere”.



Go to Source