Confcommercio, a Natale 158 euro a testa per i regali. Sangalli: “Rilanciare la fiducia con il taglio delle tasse”

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MILANO – In vista delle festività gli italiani spenderanno 158 a euro a testa per i regali, poco meno dei 164 dello scorso anno, ma ben il 36% in meno rispetto al 2009. È quanto emerge da un’analisi di Confcommercio. Nel complesso la spesa per i doni sarà di 6,9 miliardi contro i 7,4 dello scorso anno. con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese. 

Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020.

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“La crescita dei consumi a Natale rischia di essere frenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”, ha detto il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando l’analisi dell’Ufficio Studi della confederazione sui consumi di dicembre e Natale.

“Pil a +6,2%  nel 2021, ma inflazione frena crescita 2022”

Quanto alle previsioni economiche, secondo Confcommercio Il 2021 si chiuderà con una crescita del Pil reale pari al 6,2%. “Sullo sfondo, tuttavia, permangono evidenti rischi di ripresa dell’inflazione. Per questa ragione”, spiega la Confederazione, “la nostra previsione di crescita per il 2022, si attesta al +4, al di sotto di sette decimi di punto rispetto alle stime del quadro programmatico del Governo nella Nadef 2021. La minore crescita sarebbe interamente dovuta a un profilo meno dinamico della spesa delle famiglie”

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