Confcommercio, su turismo e ristorazione un futuro nero. Sangalli: “Evitare assolutamente un nuovo lockdown”

La Republica News

MILANO – Le nuove chiusure alle attività commerciali e della ristorazione, che secondo la Fipe in caso di ‘coprifuoco serale’ possono costare 1,3 miliardi al mese, arrivano in un momento critico perché qulle stesse attività erano ben lungi dal condividere la ripresa che altri settori hanno mostrato nel terzo trimestre dell’anno, in particolare l’industria. Lo dice la Confcommercio e il presidente Carlo Sangalli lancia il grido d’allarme: “Questa nuova emergenza sanitaria, con coprifuochi e chiusure anticipate dei pubblici esercizi, aumenta l’incertezza e mette a rischio decine di migliaia di imprese”.Torna a proporsi, molto simile a quella di inizio pandemia, l’alternanza di voci che chiedono di chiudere tutto per scongiurare il peggio (sanitario) e chi invece paventa rischi troppo grossi (economici) in caso di misure restrittive forti. Lo dice anche il governatore veneto, Luca Zaia, che presentando la nuova giunta parla del “momento grave” che sta attraversando la regione dove “stiamo perdendo 60 mila posti di lavoro”.Per Sangalli “sono prioritarie misure efficaci anti Covid e con una economia già in ginocchio va assolutamente evitato un secondo lockdown – spiega una nota – Il Governo deve sostenere con maggiori e più veloci indennizzi le imprese in difficoltà, altrimenti a fine anno rischieremo gravi, gravissime conseguenze per l’occupazione”.Le sue parole arrivano a commento di uno studio dell’associazione che rimarca come le chiusure sarebbero una mazzata su un comparto che non era ancora riuscito lontanamente a riprendersi. “Appare ormai evidente che uno specifico problema della congiuntura italiana sia la mancata diffusione della ripresa ad alcuni importanti settori, tra cui quello della convivialità e del turismo in senso lato”, annota la Congiuntura di ottobre dell’Ufficio Studi Confcommercio. “Laddove, per la crescita in generale, dopo un terzo trimestre caratterizzato da un forte recupero (+10,6% rispetto al secondo quarto dell’anno), sebbene meno intenso rispetto alle previsioni contenute nella Nadef (+13,6%), il quarto trimestre si apre all’insegna di una rinnovata e profonda incertezza alimentata dalla dinamica dei contagi”.Donna, italiana e con due figli. È l’identikit della nuova povertàdi MARIA NOVELLA DE LUCA


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