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Consiglio dei ministri: arrivano assegno unico per le famiglie e 500 assunzioni per il Recovery

La Republica News
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ROMA – Via libera da parte del consiglio dei ministri alla norma “ponte” sull’assegno unico per le famigli e al “reclutamento” per la messa a terra dei fondi del Next Generation Ue, comunemente anche indicati con il termine Recovery fund

Assegno unico, da 167 euro per un figlio a 653 per chi ne ha tre. Al via dal primo luglio, per 2 milioni di famiglie

Partiamo dal primo provvedimento. Si tratta per ora di un “assegno ponte” per sei mesi, erogato dal primo luglio al 31 dicembre alle famiglie con figli da zero a 18 anni. Poi dal primo gennaio 2022 diventa permanente e universale, incardinato nella riforma fiscale in sostituzione di detrazioni e bonus esistenti che per ora dunque non vengono abrogati, ma restano in vigore fino a fine anno.

Recovery, dalle assunzioni al portale unico, dai concorsi in cento giorni ai 1000 collaboratori per le regioni: ecco il dl reclutamento

Per la gestione del Recovery, si va verso un pacchetto circoscritto a 500 assunzioni di tecnici, economisti e ingegneri, per le task force che dovranno mettere a terra le risorse del Recovery Plan in senso stretto. La ripartizione dei reclutamenti, oggetto di frizione all’interno del governo per tutta la giornata di ieri, ancora non è stata definita ma Palazzo Chigi, il Tesoro, il ministero dell’Innovazione e quello delle Infrastrutture dovrebbero avere le maggiori risorse. Per gli altri ministeri sarà comunque assicurata una quota congrua di personale specializzato



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