Consulta, Mario Morelli è il nuovo presidente: in carica per soli tre mesi

La Republica News

È Mario Rosario Morelli il nuovo presidente della Corte costituzionale. Giudice della Cassazione, resterà in carica per soli tre mesi perché il 12 dicembre scade il suo mandato di giudice costituzionale. Lo ha eletto il plenum della Corte. Nove voti per lui, cinque per Giancarlo Coraggio. Uno per Giuliano Amato. Morelli è stato eletto alla seconda votazione. Vice presidenti saranno Coraggio e Amato. L’annuncio è stato dato dal segretario generale Carlo Visconti.  Morelli fu il giudice che emise la sentenza sul drammatico caso di Eluana Englaro.Nato a Roma il 15 maggio 1941, sposato, due figlie, presidente di sezione della Cassazione, Mario Morelli è stato eletto giudice costituzionale il 18 novembre 2011 dalla suprema Corte e ha prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica il 12 dicembre dello stesso anno. L’8 marzo 2018 è stato nominato Vice Presidente della Corte costituzionale e riconfermato l’11 dicembre 2019. La sua carriera di giudice si svolge quasi interamente al “Palazzaccio”, sede della Corte di Cassazione, dove approda nel 1985, alla prima sezione civile, di cui diventerà presidente nel 2008. Già nel 1999 viene destinato alle Sezioni unite civili e nel 2001 entra a far parte dell’Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Cassazione. Dal 2008 è componente del Consiglio direttivo della suprema Corte e nel 2009 è nominato Direttore dell’Ufficio del Ruolo e del Massimario.Più o meno parallelamente, però, Morelli svolge la sua attività anche in un altro Palazzo delle istituzioni, quello della Consulta, dove entra addirittura nel 1973 come assistente di studio, prima del giudice Giulio Gionfrida, poi di Livio Paladin e infine di Renato Granata: quasi un trentennio (fino al 2000). In quegli anni, partecipa all’istruttoria dell’unico processo penale costituzionale per reati ministeriali (processo “Lockheed”). Su incarico del presidente Cesare Mirabelli, dà attuazione alla riorganizzazione dell’Ufficio del Ruolo e del Massimario della Corte. 


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