Contarsi, controllarsi e disarmare i franchi tiratori: ecco perché il centrodestra ha scelto di astenersi al quarto scrutinio per il Quirinale

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Il vertice mattutino non stempera le tensioni nel centrodestra. Che mette una toppa sulle lacerazioni di ieri – figlie della decisione di Fdi di correre da sola sul nome di Crosetto – e stavolta si presenta in Aula con una posizione unitaria. Senza una candidatura, ma almeno con una linea unica. Decidono di contarsi, i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, e allo stesso tempo di controllarsi a vicenda: ecco la scelta dell’astensione, che ogni grande elettore deve dichiarare in aula senza ritirare neppure la scheda.

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Impossibile, dunque, l’azione di franchi tiratori. Ma è stata comunque accesa la riunione di stamattina: Giorgia Meloni ha insistito fino all’ultimo per tentare la spallata, per proporre cioè un nome  di centrodestra su cui cercare la convergenza. Dopo una vibrante discussione la posizione non è passata, spiegano fonti di Fdi, “solo per preservare l’unità del centrodestra”. Salvini ne è sollevato: “Le prove di forza non ci interessano”.

Alla fine, la nota ufficiale dei vertici della coalizione parla della disponibilità di votare “un nome di alto valore istituzionale”. Meloni ha fortemente criticato la soluzione Casini, che Salvini ha escluso davanti ai presenti, ma si continua a ragionare su altre ipotesi. Quella di Sabino Cassese è una figura apprezzata da Salvini e in casa Fdi: Meloni invitò il costituzionalista ad Atreju. Ma nella coalizione si ha contezza del fatto che il nome di Cassese potrebbe trovare resistenze fra i 5Stelle.

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Un nome che torna a circolare è quello di Giuliano Amato: non in cima ai pensieri dei leader del centrodestra ma più accettabile rispetto a quello di Casini. Rimane sullo sfondo l’idea Casellati, così come il nome di Mario Draghi, che però tutti continuano a indicare pubblicamente come risorsa da tenere a Palazzo Chigi. Salvini in giornata vedrà i maggiorenti del centrosinistra. Poi, in serata, nuovo vertice di centrodestra. In attesa che la nebbia di diradi.

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