Cop 26, la giornata dei giovani. Greta Thunberg: “Questa non è più una conferenza sul clima. È il festival del greenwashing”

Pubblicità
Pubblicità

È dedicata ai giovani la quinta giornata della Cop26 di Glasgow. In mattinata Youngo, il comitato giovanile dell’Unfccc (Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), presenterà la sua Dichiarazione per il clima e si confronterà poi con leader politici ed esperti. Alle 11, ora locale, al Kelvingrove Park di Glasgow Greta Thunberg terrà il suo consueto sciopero del clima del venerdì: 100mila giovani attivisti prenderanno parte alla marcia per chiedere ai capi di governo dei Paesi più potenti di intraprendere un’azione concreta contro la crisi climatica. Nel pomeriggio, alle 16, è in programma l’incontro dei ministri dell’Istruzione, al quale parteciperanno anche il ministro italiano Patrizio Bianchi e il suo collega della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

11.33 – Il principe Carlo incontra Vanessa Nakate

Il principe Carlo strizza l’occhio alla protesta ambientalista sul dossier dei cambiamenti climatici. E lo fa – dopo aver parlato in prima persona alla CoP come al vertice G20 di Roma e spronato i leader ad accelerare il passo – diffondendo sui suoi profili social le immagini di un incontro avuto ieri sera con Vanessa Nakate, attivista ugandese. I due hanno parlato “del ruolo che i giovani possono svolgere per assicurare la salute del pianeta alle prossime generazioni”.

09.26 – Il ministro dell’Istruzione britannico assegna un premio ai giovani attivisti per il clima

I ragazzi che protestano contro il cambiamento climatico nel Regno Unito saranno premiati con il riconoscimento dedicato al principe Filippo, marito di Elisabetta II. Il ministro dell’istruzione britannico Nadhim Zahawi, che assegnerà il premio durante la manifestazione organizzata dall’attivista svedese Greta Thunberg.

07.25 – Greta Thunberg: “Questa non è più una conferenza sul clima. È il festival del greenwashing”

“Questa non è più una conferenza sul clima. È un festival del greenwashing per i Paesi ricchi. Una celebrazione di due settimane di affari come al solito e bla bla”, ha denunciato Greta Thunberg su Twitter.

01.06 – Impronta carbonio super-ricchi 30 volte target 1,5°

L’impronta di carbonio dell’1% più ricco della Terra è 30 volte più grande di quella necessaria per stare sotto 1,5 gradi di riscaldamento globale dai livelli pre-industriali (obiettivo massimo dell’Accordo di Parigi). Lo rivela una ricerca commissionata dalla ong Oxfam e realizzata dall’Institute for European Environmental Policy (IEEP) e dallo Stockholm Environment Institute (SEI).

Per rispettare il target di 1,5 gradi, ogni persona sulla Terra dovrebbe emettere una media di 2,3 tonnellate di CO2 all’anno al 2030, che è circa la metà della impronta climatica media di ciascuna persona sulla Terra. Ma la metà più povera della popolazione globale nel 2030 emetterà di gran lunga meno di quanto righiesto dal target di 1,5 gradi. L’1% più ricco della popolazione e il 10% supereranno questo livello rispettivamente di 30 volte e di 9 volte. Alcune persone dell’1% più ricco dovrebbero ridurre le loro emissioni del 97% rispetto ad oggi per raggiungere questo livello.

Ma un aspetto positivo secondo la ricerca è che il 40% della popolazione nel mezzo fra il 10% più ricco e il 50% più povero taglierà le proprie emissioni del 9% dal 2015 al 2030. Questo 40% è formato da popolazioni di Cina e Sudafrica che fra il 1990 e il 2015 hanno visto l’aumento più alto delle emissioni pro capite.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source