Cop26, le accuse degli attivisti: “Ci state prendendo in giro”. Cina e India frenano sullo stop a emissioni

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Si conclude oggi a Glasgow il summit dei leader mondiali nell’ambito della Cop26, mentre all’esterno i movimenti, guidati dalle attiviste Greta Thunberg e Vanessa Nakate, parlano già di tradimento delle promesse fatte per raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050 e contenere l’aumento delle temperature globali sotto  1,5 °C. La stampa britannica anticipa che l’accordo finale conterrà l’impegno di porre fine alla deforestazione entro il 2030 con un impegno da 19,2 miliardi di dollari: il premier Boris Johnson in proposito ha dichiarato: “Questi grandi ecosistemi brulicanti, queste cattedrali della natura, sono i polmoni del nostro pianeta”.

Tra i firmatari della Dichiarazione di Glasgow sulle foreste e la terra anche Jair Bolsonaro (il leader brasiliano che viene accusato di aver dato impulso alla deforestazione in Amazzonia), Xi Jinping e Vladimir Putin. Proseguono le trattative sulla decarbonizzazione con il segretario dell’Onu Guterres che sostiene che Il modello di sviluppo fondato sul carbone rappresenta “una sentenza di condanna a morte” per il Pianeta e ancora una volta chiede azioni immediate. Intanto però i lavori di ieri hanno mostrato che sebbene i leader delle grandi potenze mondiali sottolineino l’urgenza di affrontare l’emergenza climatica, Cina e India rimandano le scadenze da onorare: fino al 2070.

10.05 – La ministra disabile non riesce ad accedere

La ministra dell’Energia israeliana, Karine Elharrar, non ha potuto partecipare al primo giorno della Cop26. Secondo quanto riferiscono i media israeliani Ynet e Times of Israel, Elharrar ha dichiarato: “Era impossibile entrare con un’auto e non potevo percorrere quella distanza in modo indipendente. È un comportamento scandaloso e non sarebbe dovuto accadere. Sono venuta per determinati scopi e non sono riuscita a raggiungerli oggi, ma ci saranno altre opportunita’”. Secondo i media, gli organizzatori della Cop26 non hanno permesso al veicolo speciale della ministra di attraversare i punti di sicurezza ed entrare nel compound. Secondo quanto riferito, a Elharrar è stato offerto un trasporto navetta per l’area dove sono in corso i lavori, ma questo non sarebbe stato adattato per una sedia a rotelle.

9.12 – Le accuse di Greta: “Ci state prendendo in giro”

L’attivista per il clima Greta Thunberg ha accusato i politici di “fingere di prendere sul serio il futuro dei giovani”. Come riporta l’emittente radio televisiva “Bbc”, durante un raduno con i giovani attivisti per l’ambiente, Thunberg ha parlato di come il movimento climatico del “Fridays for Future” sia nato non dalla volontà della politica ma da quella dei singoli individui. “Questa conferenza è come tutte le altre che non ci hanno portato a nulla. Dentro ci sono politici che fanno solo finta di prendere a cuore il nostro futuro e il presente di tutti quelli che sono colpiti già oggi da questa crisi” ha affermato l’attivista. Thunberg ha poi chiamato nuovamente i giovani di tutto il mondo a portare avanti il cambiamento in maniera autonomo e a perseguire la “giustizia climatica”.

8.00 – Stop alla deforestazione

I leader mondiali concluderanno oggi il loro summit di due giorni nell’ambito della Cop26 con una dichiarazione nella quale si impegnano a porre fine alla deforestazione entro il 2030 con un impegno da 19,2 miliardi di dollari. Lo rivela la stampa britannica anticipando, secondo quanto riferito da Downing Street, la dichiarazione di Boris Johnson in proposito. “Questi grandi ecosistemi brulicanti, queste cattedrali della natura, sono i polmoni del nostro pianeta”, le parole del premier britannico. Tra i firmatari della ‘Dichiarazione di Glasgow sulle foreste e la terra anche Jair Bolsonaro, Xi Jinping e Vladimir Putin.

7.14 – La Cina aumenta la produzione di carbone

la Cina ha aumentato la produzione giornaliera di carbone di oltre un milione di tonnellate negli sforzi per allentare la crisi energetica, mentre a Glasgow i leader mondiali sono impegnati nei colloqui sul clima per scongiurare gli effetti del global warming. La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (Ndrc), il massimo organo cinese impegnato nella pianificazione economica, ha reso noto che la produzione media giornaliera di carbone è salita a oltre 11,5 milioni di tonnellate dalla metà di ottobre, con un aumento di 1,1 milioni di tonnellate rispetto alla fine di settembre.

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