Cop26, le promesse green della finanza: da banche, assicurazioni e fondi 100 mila miliardi di investimenti contro le emissioni

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GLASGOW. Per la prima volta il mondo della finanza, delle banche e degli investitori si impegna con un accordo scritto a tagliare le emissioni e fare la propria parte nella lotta al cambiamento climatico. L’accordo, il cui merito va principalmente all’inviato speciale dell’Onu per la finanza e i privati ed ex governatore della banca d’Inghilterra, Mark Carney, è stato annunciato oggi alla Cop26, il cruciale vertice sul clima in atto in questi giorni nella scozzese Glasgow.

La giornata in diretta

La svolta green della finanza: impegno di 450 aziende leader per le emissioni zero. L’Onu servono mille miliardi di dollari l’anno per i Paesi poveri

L’annuncio conta un impegno e promesse importanti del 40% del mondo della finanza, che ha promesso di rispettare gli accordi di Parigi in termini di taglio di emissioni. Si tratta di 130mila miliardi di asset che complessivamente hanno detto sì, sotto l’ombrello della Glasgow Financial Alliance for Net Zero (Gfanz) – che è composta da oltre 450 banche, assicuratori e gestori patrimoniali in rappresentanza di 45 Paesi – e potrebbe fornire fino a 100mila miliardi di dollari di finanziamenti per aiutare le economie a passare alla neutralità carbonica nell’arco dei prossimi tre decenni.

Mobilità

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“Ora abbiamo tutte le condizioni necessarie – ha rimarcato Carney – per far passare il cambiamento climatico dai margini al primo piano della finanza in modo che ogni decisione finanziaria tenga conto del cambiamento climatico”. Nel totale degli asset della coalizione i gestori concorrono per circa 57mila miliardi di dollari. Altri 63mila miliardi di dollari vengono dalle banche e ulteriori dieci dai fondi pensione. Tra i gruppi finanziari che fanno parte di Gfanz ci sono Hsbc, Bank of America e Santander.

Finanza

Banche e Cop26: nella lotta al cambiamento climatico mancano all’appello i finanziamenti privati

Non solo. Il ministro delle Finanze britannico, Rishi Sunak, ha annunciato che “il Regno Unito diventerà presto il primo centro finanziario al mondo a emissioni zero” e ha aggiunto che per le società quotate a Londra e fondi con sede nel Regno Unito sarà presto obbligatoria la pubblicazione di un piano “chiaro e attuabile” in cui viene spiegato come ogni singola società ha intenzione di procedere alla decarbonizzazione nei prossimi decenni, fissando obiettivi su base annuale, e al passaggio a un sistema zero emissioni. L’obbligo entrerà in vigore dal 2023.

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