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Coppia massacrata dal figlio a Bolzano, la sorella di Benno: “Non credo al suo pentimento”

La Republica News
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“Non credo a un sentimento di pentimento da parte di Benno”. Madé Neumair, in una lettera inviata dal suo avvocato Carl Bertacchi, rompe la consegna del silenzio che si era data da quando, il 4 gennaio, i suoi genitori, Peter Neumair e Laura Perselli, erano scomparsi a Bolzano. E le attenzioni degli inquirenti si erano subito indirizzate sul figlio Benno, fino a portarlo in carcere il 29 gennaio. E a confessare il suo doppio delitto quando il corpo della madre l’11 febbraio è stato ritrovato nell’Adige (ma la notizia del mea culpa è stata diffusa solo ieri, 8 marzo, dalla Procura di Bolzano).

Bolzano, coppia scomparsa, Benno Neumair ha confessato: ha ucciso i genitori

“Ci vuole ben poco a capire che la sua confessione – continua la donna, che si trovava in Germania al momento della scomparsa dei genitori e che si è precipitata a casa non sentendoli al telefono –  resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime, che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non l’effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nella settimane successive al fattì”.

(ansa)

La notizia della confessione di Benno ha raggiunta la sorella “attraverso la stampa”. “Non è un traguardo. In questo momento per me rappresenta semplicemente un’ulteriore svolta che forse faciliterà il nostro percorso in quello che fino a ieri vedevo dinanzi a me come un processo puramente indiziario”, scrive la figlia di Peter Neumair e Laura Perselli. Secondo Madé, “l’indicibile fatto che Benno abbia ucciso a sangue freddo la mia mamma e il mio papà la sera del 4 gennaio, per me è stato violentemente e dolorosamente evidente fin dal primo pomeriggio del 6 gennaio, come sanno gli inquirenti e le persone a me più care. Pensando alle prime settimane seguenti all’accaduto, stento a credere come io sia riuscita a mantenere la calma e la concentrazione nel trambusto e nel dolore più annientante, vivendo nella paura che la verità non venisse mal alla luce”.

Coppia scomparsa a Bolzano, il corpo della donna trovato nell’Adige

La bolzanina, oltre a ringraziare i carabinieri e la procura per il lavoro svolto, dice di sentire i genitori “vicinissimi ogni giorno”. Loro “mi hanno dato la forza di alzarmi ogni volta la mattina, mi stanno continuando a dare tutto quello che mi hanno sempre dato nel modo più puro. Ho vissuto quei primi giorni con le immagini in televisione di un Benno a braccia larghe che si appoggiava alla balaustra della terrazza del miei genitori scrutando arrogantemente in basso verso i giornalisti e i carabinieri, poco dopo lamentandosi con me al telefono su quanto fosse nauseato irritato da tutte le ‘strane domande’, sentendo nelle varie interviste la sua voce gelida fabbricare spontanee teorie depistanti e palesi menzogne”.
 



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