Coraggio Italia, al via la federazione del centro guardando a Renzi. E su Berlusconi al Colle: “Vanno verificate le condizioni”

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Il centro inizia a farsi sentire. E a far comprendere il suo peso, fondamentale, nell’elezione del prossimo presidente della Repubblica. Mentre il Pd traccia la sua strategia in difesa di Draghi come presidente del Consiglio e ipotizza un bis di Sergio Mattarella, e il centrodestra si prepara al vertice di venerdì a Villa Grande con Berlusconi, da Coraggio Italia arrivano parole tiepide rispetto all’ipotesi del Cavaliere come futuro Capo dello Stato. Il partito di Luigi Brugnaro e Giovanni Toti nel corso di una riunione del gruppo convocata nell’auletta di Montecitorio ha sottolineato di essere pronto a sostenere Berlusconi nella sua corsa, ma solo “se ha possibilità”. Altrimenti, conferma il governatore della Liguria, “capiremo chi votare ma a larga maggioranza”. Del resto l’idea di un Grande centro con Matteo Renzi piace ai leader di Coraggio Italia e, come il senatore di Italia viva, anche Toti e Brugnaro non sono così convinti che Berlusconi sia la persona giusta per sfondare il perimetro del suo campo e far fiorire quella convergenza necessaria a scongiurare la deflagrazione della maggioranza e l’apertura di una crisi al buio.

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Il gruppo alla Camera conta 22 deputati e 9 senatori. “Riteniamo che il passaggio cruciale dell’elezione del presidente della Repubblica non debba ridursi a un totonomi e neanche diventare una battaglia tra coalizioni diverse che non tenga conto delle reali esigenze del Paese”, dicono Toti e Brugnaro, che prima della riunione con i parlamentari hanno incontrato il leader della Lega, Matteo Salvini.

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”Chi andrà a Quirinale – si legge nel documento di Coraggio Italia – deve essere portatore di valori che noi riteniamo imprescindibili: moderazione, riformismo, europeismo quale strada necessaria per perseguire i nostri interessi nazionali nel mondo di oggi”. Quindi, prosegue il testo, “riteniamo che l’accordo politico per l’elezione del capo dello Stato deve partire da una proposta dei partiti e dei gruppi parlamentari del centrodestra del quale siamo parte integrante”. E in questo senso, scrivono Brugnaro e Toti, “sottolineiamo al tempo stesso non solo la necessità ma anche la volontà di lavorare per trovare una convergenza più ampia possibile tra le forze politiche presenti in Parlamento”.

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