Coronavirus anche lUe a colori test e quarantena in zona rossa

Coronavirus, anche l’Ue a colori: test e quarantena in zona rossa

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

010153100 e25d51f0 5fa2 4fc6 9581 febf04cbf6ab

Bruxelles. Nuove misure restrittive per limitare i viaggi non essenziali all’interno dell’Unione. Introduzione di test obbligatori alla partenza e quarantena all’arrivo per chi viaggerà da aree ad alto rischio che verranno identificate con una nuova colorazione, rosso scuro. Sono queste le scelte fatte in tarda serata dai capi di Stato e di governo al termine del loro nono video summit dedicato al Covid. Una riunione convocata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per contrastare la diffusione delle nuove varianti del virus che, ha spiegato Ursula von der Leyen, “ci preoccupano molto: la situazione è seria”.

A pochi minuti dall’avvio del vertice Ue, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) ha indicato che con le varianti è atteso “un aumento delle infezioni che può portare a un numero crescente di ricoveri e morti in tutti i gruppi di età, in particolare tra i più anziani”. C’è anche il timore che alcune mutazioni possano danneggiare il vaccino. Anche per questa ragione i leader hanno definito fondamentale accelerare l’immunizzazione (“useremo tutti i mezzi a disposizione per evitare ritardi”) e aumentare la capacità di sequenziamento genomico dei test per monitorare i ceppi.

In questo quadro, non stupisce che durante il vertice siano stati evocati nuovi lockdown generalizzati (“bisogna mantenere o rinforzare le misure restrittive”, ha affermato Michel). Per evitare una nuova e dannosa frantumazione di Schengen, i leader si sono impegnati a mantenere aperte le frontiere interne ma hanno deciso di scoraggiare i viaggi non essenziali: resteranno possibili quelli per lavoro e per la circolazione delle merci. Gli europei si preparano anche a blindare ulteriormente le frontiere esterne dell’Unione. L’Olanda ha già chiuso i voli da 17 nazioni extra-Ue, come Regno Unito e Sud Africa.

Su spinta di Merkel e Macron i leader hanno deciso di introdurre zone rosso scuro nella mappa del virus dalle quali saranno obbligatori tampone e quarantena. Inoltre è arrivato il via libera al mutuo riconoscimento dei test rapidi tra partner europei, premessa ad eventuali check point medici generalizzati ai confini interni. Prematura l’ipotesi di passaporti vaccinali per circolare saltando i controlli sostenuta dai paesi del Sud a vocazione turistica e respinta dai nordici per ragioni legali (potrebbero essere discriminatori), scientifiche (non è ancora certo che chi si vaccina non trasmetta il virus) e politiche (suonerebbe come un obbligo indiretto all’immunizzazione). Per ora si punta a un certificato vaccinale a soli fini medici che però in futuro, magari in estate, potrebbe essere trasformato nel documento di viaggio.

Tampone obbligatorio per chi arriva in Francia

La Francia, in serata, ha annunciato che a partire da domenica a mezzanotte tutti i viaggiatori in arrivo dagli altri paesi dell’Unione europea dovranno avere il certificato di un tampone molecolare negativo effettuato 72 ore prima della partenza. Il tampone sarà obbligatorio – si apprende dall’Eliseo – per “tutti i viaggi non essenziali”. Restano esentati dall’obbligo i lavoratori transfrontalieri e quelli del trasporto via terra.



Go to Source