Coronavirus: Bergamaschi (Ats Milano), ‘nuove misure Lombardia sono passo avanti’

Libero Quotidiano News

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17 ottobre 2020

Milano, 17 ott. (Adnkronos) – Le nuove misure restrittive per contenere il contagio di coronavirus decise in Lombardia sono “un passo avanti: chi si occupa di sanità avrebbe voluto di più, ma capisco l’equilibrio e la sintesi che le istituzioni devono trovare. Siamo in una situazione che somiglia ai primi giorni di marzo, quando le restrizioni erano maggiori”. Lo afferma Walter Bergamaschi, direttore dell’Ats di Milano, in un’intervista al Corriere della Sera. “Fa paura la velocità della ripartenza del contagio”, l’indice Rt “si era impennato dopo l’estate. Una fiammata su un numero di casi basso. L’apertura delle scuole ha comportato anche il ritorno alla normalità nelle attività produttive. Il resto lo fa la densità abitativa di una metropoli”.
In primavera “con grande precipitazione si sono prese decisioni forti, alcune si rivelarono efficaci, altre meno. Non possiamo fermare l’economia del Paese né le scuole”. In ogni caso, continua, quello approvato dalla Regione Lombardia “è un primo pacchetto per osservare l’andamento. Si interviene sulle fonti di contagio maggiori: movida, attività extra scolastiche e sport dilettantistico. Convivere col Covid vuol dire rinunciare a qualcosa”.
La nuova ordinanza, inoltre, fa “appello alla responsabilità individuale. I cittadini a febbraio si sono trovati davanti a un pericolo non conosciuto. Adesso sappiamo a cosa andiamo incontro e cosa fare per proteggere i nostri cari”. Per Bergamaschi un dato ancora positivo “sono le terapie intensive stabili: dimostra che ora sappiamo trattare meglio i casi. Da un punto di vista clinico ci sono più strumenti”. E sui tamponi “stiamo chiedendo ai laboratori uno sforzo in più alzando la capienza giornaliera”.



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