Coronavirus, Bianconi: “Per far ripartire il Paese dopo la pandemia, utilizziamo i fondi del terremoto”

La Republica News

Un tesoretto a portata di mano: oltre tre miliardi di euro che possono spendersi “in tempi brevissimi”. “La cura per il Paese, dopo la pandemia, può arrivare dal più grande cantiere d’Europa, quello del terremoto  nell’Italia centrale del 2016”. Un cantiere già finanziato, rammenta Vincenzo Bianconi, imprenditore turistico di Norcia, vicepresidente della Federalberghi umbra e già candidato governatore alle ultime Regionali dell’alleanza Pd-M5S.Bianconi parte da una considerazione amara (la mancata spesa delle ingenti risorse statali ed europee stanziate dopo il sisma) e la trasforma in quella che definisce “un’opportunità unica”: rimettere in modo l’economia ripartendo dall’edilizia, “lo stesso settore che fece da volano per la ricostruzione dopo la guerra”. La proposta, rivolta ai presidenti delle altre Regioni interessate (Umbria, Marche, Abruzzo) e al premier Conte, è contenuta in una mozione che, supportato da un team di esperti, Bianconi ha scritto e presentato al consiglio regionale umbro.In cosa  consiste?”Abbiamo una grande occasione: sbloccare, con pochi efficaci provvedimenti, i cantieri per generare in 3 anni circa 2,6 miliardi di euro di fatturato potenziale, al quale andrebbe aggiunto l’indotto ed il beneficio sui consumi indiretti in tutti i settori per un totale di oltre 3 miliardi”. repLocali

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